Bollette luce: arriva lo sconto per le imprese, niente ancora per le famiglie

Sconti sulle bollette di luce in arrivo per le Pmi che pagheranno meno l’energia per tre mesi. Ancora nulla, invece, a sostegno delle utenze domestiche.

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Sconti sulle bollette di luce in arrivo per le Pmi che pagheranno meno l’energia per tre mesi. Ancora nulla, invece, a sostegno delle utenze domestiche.

Sconti in arrivo sulle bollette luce per le imprese. Il decreto Rilancio prevede sgravi sulle voci di spesa dell’energia elettrica delle piccole e medie imprese.

L’art. 30 del decreto Rilancio prevede alcune misure in grado di alleggerire il peso delle fatture dei mesi di maggio, giugno e luglio con un intervento da parte dello Stato di circa 600 milioni di euro. Soldi a fondo perduto e che quindi non dovranno essere restituiti.

Come funziona lo sconto in bolletta

Il meccanismo prevede di agire su due voci della bolletta elettrica: “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. Tutte le imprese interessate pagheranno quindi la bolletta piena, come normalmente avviene, ma verrà applicato uno sconto su queste due voci che normalmente incidono nel complesso per il 50% della bolletta. Attenzione però, perché le spese relative alle voci appena menzionate non verranno completamente azzerate, ma riparametrate alla potenza base di 3 Kw, come se fossero utenze domestiche. Pertanto, lo sconto sarà applicato a tutte quelle attività che hanno una potenza installata superiore a 3 Kw. Per fare un esempio, un bar che normalmente dispone di una potenza di 10-13 Kw si vedrà ridurre i costi di trasporto e gestione del contatore, così come gli oneri di sistema, come se avesse una potenza di 3 Kw. Lo sconto finale sarà quindi intorno al 30%. Ovviamente, più è alta la potenza installata, maggiore sarà lo sconto. Per chi ha piccoli negozi e quindi potenza pari a 3 Kw, non beneficerà di sconti.

Ancora nessuno sconto per famiglie e privati

Arera ha appena approvato la delibera che autorizza gli sconti, ma fa sapere che per vedere materialmente i soldi in bolletta bisognerà attendere che il decreto venga convertito in legge dal Parlamento nei prossimi giorni.

È comunque una misura attuabile in tempi rapidi, non si sta stravolgendo il metodo di fatturazione. “Una volta che Arera avrà approvato i regolamenti, le società di energia dovranno calcolare gli oneri basandosi su una potenza di 3 Kw a prescindere dalla potenza reale impegnata” spiega Marco Vignola, responsabile energia per Unione nazionale consumatori. “I distributori, poi, dovranno comunicare il mancato introito allo Stato perché li rimborsi. Un passaggio fondamentale, questo, per non mettere in crisi il sistema” conclude Vignola. Per le utenze domestiche, invece, ancora nulla. Il decreto Rilancio non prevede aiuti economici al momento, ma non è escluso che in fase di conversione in legge del decreto Rilancio, qualcosa di nuovo possa saltar fuori anche per le famiglie e i privati.

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