Bollette gas e luce più care per pagare la Robin tax

Sono 199 le imprese energetiche che, secondo l'Autorithy, hanno aumentato i costi delle bollette per rientrare dagli effetti della Robin tax per un totale di 1,6 miliardi in più

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Sono 199 le imprese energetiche che, secondo l'Autorithy, hanno aumentato i costi delle bollette per rientrare dagli effetti della Robin tax per un totale di 1,6 miliardi in più
Aumenti continui delle bollette di gas e luce pesano sulla crescita economica

Bollette gas e luce più alte per effetto della Robin tax che pesa sulle imprese energetiche, le quali si rifanno sui consumatori.

Bollette più care, l’allarme dell’Autorithy

E’ questo l’allarme lanciato da pochi giorni dall’Autorità per l’energia che nel “Rapporto per l’energia”, segnala ben 199 casi sospetti, per un totale di circa 1,6 mld di incremento dei margini dovuti all’effetto prezzo e tali da costituire una possibile violazione del divieto di traslazione.  In sostanza che significa? Che secondo le stime dell’Autorithy, molte imprese energetiche che pagano la Robin tax si sono rifatte sui consumatori, aumentando le addizionali alle bollette su gas e luce, violando la legge.

Robin tax, di cosa si tratta

La Robin Tax  è stata introdotta nel 2011, grazie ad essa lo Stato  ha incassato circa 1,457 miliardi di euro, dall’ex ministro all’economia, Giulio Tremonti, come la tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere. In patica i petrolieri sono obbligati a far emergere la plusvalenza realizzata dagli stock comprati a basso prezzo, da sottoporre a prelievo Ires, con un’aliquota variabile dal 27 al 33 per cento per le industrie oil e gas. Scopo della Robin tax era quello di trovare le risorse necessarie per sostenere quella fascia di popolazione in difficoltà come Robin hood, togliere ai ricchi per dare ai poveri insomma ma, sopresa delle sorprese, le imprese energetiche fanno pagare la Robin tax proprio a noi, consumatori, aumentandoci le bollette di luce e gas.

Aggravi per i consumatori

A rivelarlo proprio l’Autorità per l’energia chiamata a vigliare sulla corretta applicazione della Robin tax e al rispetto del divieto di traslare l’onere della maggiorazione d’imposta sui prezzi al consumo. Proprio durante una serie di indagini sui dati relativi al 2010, infatti, l’Autorità ha scovato ben  199 operatori (sui 476 totali), di cui 105 appartenenti al settore dell’energia elettrica e gas e 94 a quello petrolifero, in cui “è stata riscontrata una variazione positiva del margine di contribuzione semestrale riconducibile, almeno in parte, alla dinamica dei prezzi”. Come scrive l’Autorità , “è ragionevole supporre che, a seguito dell’introduzione dell’addizionale Ires, gli operatori recuperino la redditività sottratta dal maggior onere fiscale, aumentando il differenziale tra i prezzi di acquisto e i prezzi di vendita”. Il tutto tradotto in un aggravio dei costi sui consumatori, aggravati da 1,6 miliardi di euro in più sulle bollette di gas e luce, anche per `rientrare´ della Robin Tax. Vedremo come andrà a finire l’ennesima “fregatura” per i contribuenti.

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Argomenti: Bonus gas