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Bollette acqua, non vanno pagate sui consumi stimati, tutte le novità

Bollette acqua, una recente ordinanza della Cassazione, accoglie il ricorso di un cittadino sui consumi calcolati con stima.

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di Angelica, publicato il
Bollette acqua, una recente ordinanza della Cassazione, accoglie il ricorso di un cittadino sui consumi calcolati con stima.

Bollette acqua non pagate da molti anni: la Cassazione da ragione all’utente e condanna il Comune per la fornitura idrica calcolata con la stima dei consumi.

La Corte di Cassazione, prima sezione civile, con l’ordinanza n. 20887/2017, ha accolto il ricorso di un cittadino che si era opposto alla domanda di accertamento per la fornitura d’acqua negli anni 1988-1990.

Secondo la Corte mancava la produzione in appello delle richieste di pagamento che non consentivano di valutare la fondatezza della domanda di accertamento.

In Cassazione, il ricorrente, evidenza che la richiesta del pagamento dei consumi d’acqua per i tre anni, come indicato nella domanda, non erano mai stati contestati dal Comune. Inoltre, l’amministrazione creditrice non aveva mai proceduto alle misurazioni effettive del consumo d’acqua, e non aveva indicato neppure l’acqua che sarebbe stata consumata.

Bollette acqua, precisazioni dei Giudici di Cassazione

I Giudici della Cassazione hanno precisato che senza la presentazione da parte dell’amministrazione creditrice di richieste di pagamento, non è stato possibile accertate la fondatezza della pretesa creditoria.

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Argomenti: Sentenze, Curiosità

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