Bollette a 28 giorni: la fatturazione non può essere a 2 velocità

Fatturazione a 28 giorni: assurda l’ipotesi di fatturazione “a due velocità”. Se il Governo non invertirà la rotta si minacci di ricorrere all’Antitrust.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Fatturazione a 28 giorni: assurda l’ipotesi di fatturazione “a due velocità”. Se il Governo non invertirà la rotta si minacci di ricorrere all’Antitrust.

Si continua a parlare della fatturazione delle bollette telefoniche e per la pay tv a 28 giorni e la rotta presa dal Governo non piace alle associazioni dei consumatori, che minacciano di ricorrere all’Antitrust se non si invertirà la strada intrapresa.

La proposta avanzata dal governo è quella di inserire nella Legge di Bilancio un emendamento che preveda la fatturazione mensile ma il calcolo degli extra ogni 28 giorni, prevedendo, di fatto, una fatturazione che è stata definita a 2 velocità. La proposta è stata bocciata dalle associazioni dei consumatori come “assurda” e nel comunicato stampa odierno diffuso dalla Federconsumatori se ne spiegano i motivi:

“Non sono affatto confortanti le ultime notizie in merito alla ormai nota questione dell’invio delle bollette ogni 28 giorni da parte delle compagnie telefoniche e delle pay tv. Un eventuale emendamento alla Legge di Bilancio che imponga la fatturazione “base” a cadenza mensile ma il calcolo degli extra ogni 4 settimane non è, come si è detto in queste ore, una “soluzione di compromesso” ma una vera e propria assurdità. Il provvedimento andrebbe a modificare il concetto stesso di “cadenza mensile” che, fino a prova contraria, è invece universale: non è ammissibile che per assecondare gli interessi delle compagnie di telecomunicazioni si mettano in discussione persino i mesi del calendario!

“Chiediamo al Governo un’immediata marcia indietro e assicuriamo che in caso contrario presenteremo opportuno ricorso all’Antitrust nei confronti di qualsiasi provvedimento che vada in questa direzione” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori.

Strutturare la fatturazione su due livelli servirebbe solo a confondere ulteriormente gli utenti, che incontrerebbero enormi difficoltà nella comparazione delle offerte tra i diversi gestori e nella valutazione delle reali spese da sostenere, considerando poi che quasi sempre i pacchetti prevedono più servizi.” spiega nel comunicato la Federconsumatori.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Prezzi e tariffe

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