Blocco compensazioni in F24 e cartella rateizzata: divieto superato

Se il debito è stato rateizzato via libera alle compensazioni in F24, attenzione però alle rate scadute.

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Se il debito è stato rateizzato via libera alle compensazioni in F24, attenzione però alle rate scadute.

In presenza di debiti erariali iscritti a ruolo per un importo superiore a 1.550 euro,  il contribuente non può effettuare compensazioni in F24; un caso di particolare rilievo riguarda la rateazione del debito a ruolo e l’eventuale possibilità di aggirare il divieto di compensazione in F24.

 

Se il contribuente ha un debito rateizzato con l’Agente della riscossione non opera il blocco alle compensazioni.

 

Tuttavia potrebbero sorgere dei problemi in caso di mancato pagamento di una o più rate del piano di rateazione.

Il divieto di compensazioni in F24: la presenza di cartelle scadute

La previsione di un blocco alle compensazioni in presenza di un cartella scaduta è contenuta nell’art. 31 del Decreto Legge 78/2010.

 

Tale previsione è operativa dal 1° gennaio 2011.

 

Difatti, a partire da tale data, opera un divieto di compensazione, in F24:

 

  • dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di
  • debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro.

 

Pe tali carichi deve essere scaduto il termine di pagamento.

 

A fronte del descritto divieto di compensazione, lo stesso articolo 31 ha introdotto la possibilità, del pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori. Mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte.

 

Laddove l’iscrizione a ruolo non sia definitiva (ricorso contro la cartella):

 

  • l’eventuale compensazione eseguita in violazione del divieto non è immediatamente sanzionabile
  • ma lo sarà solo eventualmente a seguito della definizione della controversia.

I debiti interessati

Le imposte erariali le cui partite a debito fanno scattare il blocco alle compensazioni in F24 sono, a titolo esemplificativo:

 

  •  le imposte dirette, Irap compresa, le addizionali ai tributi diretti, le ritenute alla fonte (se relativi alle tipologie di imposte prima richiamate), l’Iva e le altre imposte indirette,
  • con esclusione dei tributi locali e dei contributi di qualsiasi natura.

 

Indicazioni rinvenibili  nelle circolari, Agenzia delle entrate, n° 4/e e 13/e 2011.

 

Ai fini dell’individuazione dei debiti per imposte erariali che fanno scattare il divieto alla compensazione, sono esclusi i contributi e le agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto forma di credito d’imposta. Anche se vengono indicati nella sezione “erario” del modello F24 (Fonte circolare, Agenzia delle entrate, n° 13/2011).

Il blocco alle compensazioni in caso di cartella rateizzata e rate insolute

Cosa succede laddove il debito iscritto a ruolo è stato rateizzato ai sensi dell’art.19 del D.P.R. 633/1972? Opera ugualmente il blocco alla compensazione?

 

A tal proposito, ci viene in aiuto la circolare n°13/e 2011.

 

In tale documento di prassi, il Fisco ha chiarito che:

 

  • se il piano di rateazione è ancora in essere,
  • ai fini del computo del limite di 1.500 euro vanno computate le sole rate scadute.

 

Laddove invece il piano è decaduto, si computa l’intero importo del debito non onorato.

 

Quando decade la redazione di una cartella esattoriale?

In caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di cinque rate, anche non consecutive:

 

  1. il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione;
  2. l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto e’ immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione.

La decadenza delle rateazione nel periodo Covid-19

L’indicazione appena riportata, art.19 del D.P.R. 633/1972, comma 3 è stata oggetto di deroga nel periodo di emergenza covid-19, ancora in essere.

 

In particolare, il Decreto Legge 34/2020, decreto Rilancio:

 

  • ha esteso  da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive,
  • che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento.

 

Tale agevolazione si applica ai piani di rateizzazione in essere e a quelli che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 15 ottobre 2020.

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