Black Friday: 84% degli italiani preferisce acquistare online

La maggior parte degli italiani acquisterà online per il Black Friday. Comodità e convenienza fra i motivi principali dei giovani consumatori.

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La maggior parte degli italiani acquisterà online per il Black Friday. Comodità e convenienza fra i motivi principali dei giovani consumatori.

In occasione del Black Friday, l’online si conferma il canale privilegiato. L’84% degli italiani preferisce fare shopping online per diverse ragioni: comodità, semplicità, velocità e soprattutto convenienza.

Solo una piccola fetta di consumatori si rivolgerà ai negozi fisici, anche perché le restrizioni e il lockdown non consentono ancora gli spostamenti. Riguardo alle fasce di età, solo gli over 55 preferiscono ancora i negozi fisici.

È quanto emerge dall’Osservatorio Compass, la ricerca condotta dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca.

Shopping: i giovani preferiscono online

Il Black Friday – spiega una nota – è diventato un appuntamento fisso per gli italiani. Il 97% lo conosce e ben sei su dieci (65%) dichiarano di aver intenzione di effettuare almeno un acquisto. Anno dopo anno, questa ricorrenza viene sempre più vissuta come una “prova tecnica” di shopping natalizio. Il 17% degli italiani ha infatti già iniziato a comprare i regali, ma solo per il 35% di essi è un’abitudine.

Durante il Black Friday, il 50% fa acquisti per anticipare i regali di Natale (50%), con il 31% che dedicherà ad essi l’intero budget stanziato. Ma ci sono anche altri motivi, come comprare beni che in altre occasioni sarebbero stati troppo costosi (59%) e sostituire un vecchio prodotto (38%). In ogni caso, si tratta per lo più di regali o acquisti utili per sé o per la propria famiglia (39%).

Black Friday: spesa media 284 euro a testa

Il budget stanziato dalle famiglie per il Black Friday risente della complessiva contrazione dei consumi. In media, è pari a 284 euro, in calo del -7% rispetto allo scorso anno. Il 27% spenderà fino a 150 euro, il 22% tra i 150 euro e i 250 euro, il 23% tra 250 euro e 500 euro, il 7% tra i 500 euro e i 750 euro. Pochi gli italiani che spenderanno oltre 750 euro(3%), anche se c’è chi non ha definito un budget preciso (18%). Secondo Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass:

“il Black Friday può aiutare il Paese a far ripartire i consumi, soprattutto in vista del Natale. Gli italiani hanno voglia di normalità e non vogliono rinunciare a mettere dei regali sotto l’albero. Per questo, nonostante un anno difficile, guardano al Black Friday come ad un’opportunità per risparmiare senza rinnegare le tradizioni.

Purtroppo c’è ancora tanto pessimismo tra i consumatori e tra gli esercenti ed è proprio per questo che la missione di Compass diventa ancora più importante. La possibilità di ricorrere in maniera facile e veloce al credito al consumo può essere determinante nel risollevare la fiducia di famiglie e imprenditori.

Ma c’è chi attende l’apertura dei negozi fisici

Nel 2020 sette su dieci (76%) hanno rimandato i propri progetti, tra cui fare un viaggio/vacanza (46%), ristrutturare casa (16%), acquistare un’auto o una moto (16%). E i soldi risparmiati? C’è chi ha preferito accantonarli (21%), anche se la fetta più ampia li ha spesi tutti (30%) o almeno in parte (45%). Per cosa? Per lo più per far fronte ad altre spese (85%) e per realizzare altri progetti (8%).

L’emergenza Covid-19 ha sconfortato gli italiani anche per il Black Friday. Per il 79% la situazione economica generale del Paese è peggiorata e per quasi la metà (46%) lo stesso vale per quella della propria famiglia. E le aspettative per il 2021? Il 41% si dice preoccupato per la tenuta dell’economia nazionale, il 24% per la situazione economica famigliare.

Ma c’è anche chi guarda al prossimo anno con fiducia. Un terzo degli intervistati (31%) crede che le cose andranno meglio in Italia, pochi meno (24%) si dicono ottimisti per il futuro economico della famiglia.

Gli esercenti sono la categoria più colpita dalla pandemia e i dati lo confermano. Per il 46% il fatturato del secondo semestre 2020 è in contrazione, per il 51% è stabile e solo per il 3% è aumentato. E per il 2021 c’è ancora tanto pessimismo.

Solo il 10% prevede di aumentare le vendite, il 38% pensa rimarranno sullo stesso livello e addirittura il 52% prevede ulteriori cali.

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