Biotestamento: l’Ok della Camera per lo stop all’accanimento terapeutico

Arriva l'ok alla Camera per il testo unico sul biotestamento: basta all'accanimento terapeutico.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Arriva l'ok alla Camera per il testo unico sul biotestamento: basta all'accanimento terapeutico.

Il primo via libera al testo unico sul biotestamento viene dalla Camera, ora il testo passa al Senato per dare uno stop definitivo all’accanimento terapeutico.

I punti cardine del testo unico sul biotestamento che introduce la facoltà per il paziente di enunciare la disposizioni anticipate di trattamenti per fornire ai medici e ai propri familiari quali sono le proprie volontà sul fine vita nel caso che sopravvenga la perdita della capacità di intendere e di volere del paziente.

In cosa consiste il testo unico sul biotestamento? Consenso informato, rispetto delle volontà espresse dal paziente in previsione di una incapacità di auto-determinarsi e pianificazione condivisa delle cure in caso di malattie debilitanti. In base all’articolo 3 del provvedimento si definisce l’atto in cui ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere può, in previsione di incapacità di autodeterminarsi, esprimere le proprie preferenze in materia di trattamenti sanitari e il consenso/rifiuto di eventuali pratiche di nutrizione e idratazione artificiale. Il paziente, però, non può esigere trattamenti sanitari contrari alla legge o alla deontologia professionale. Colui che redige il biotestamento, inoltre, può designare una persona di fiducia che ne faccia le veci. Il medico è tenuto al rispetto delle disposizioni anticipate di trattamento, che possono essere disattese del tutto o in parte solo quando sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione del biotestamento capaci di migliorare le condizioni di vita del paziente. Il medico, quindi, è tenuto a rispettare le volontà del paziente anche con una pianificazione delle cure condivisa tra paziente e medico.

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Argomenti: News diritto, Testamento