Berlusconi parla di fisco: taglio delle tasse sì, patrimoniale no

Bisogna pensare ad abbattere le tasse non a mettere la patrimoniale sulle eredità, dice Silvio Berlusconi. E rilancia sulla flat tax.

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L’idea di introdurre una patrimoniale che colpisca successioni e donazioni non sta né in cielo né in terra. Il Pd rincorre sempre gli stessi temi da mezzo secolo senza aver mai cambiato visione strategica sull’economia italiana

Così, la proposta del segretario del Pd Enrico Letta sta facendo molto discutere in questi giorni. Letta propone di alzare le tasse di successione, le più basse d’Europa, a coloro che hanno patrimoni superiori a 5 milioni di euro. Il contributo supplementare attraverso la patrimoniale sull’eredità sarebbe destinato ai giovani 18 enni in difficoltà.

Berlusconi: nessuna patrimoniale, giù le tasse

In questo momento serve abbattere la pressione fiscale che frena lo sviluppo e la ripartenza dell’economia. Non introdurre una patrimoniale. Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in una lettera inviata al Giornale aggiungendo che

la nostra proposta si fonda su una no tax area per i primi 12.000 euro di reddito e solo tre aliquote, molto più basse (non oltre il 23%) per i successivi scaglioni di reddito, che abbiamo rivisto e razionalizzato.

Senza entrare in tecnicismi, chi guadagna meno di mille euro al mese non pagherà alcuna tassa, i redditi medio bassi sopra quella cifra avranno con la nostra riforma dai 100 ai 400 euro mensili di maggiore reddito disponibile“.

Niente tasse per chi guadagna meno di 1.000 euro

Chi guadagna meno di 1.000 euro al mese non dovrebbe subire tassazione alcuna. Si tratta di un livello limite al di sotto del quale il fisco non dovrebbe mettere le mani. Invece, in Italia, succede proprio che anche chi guadagna poco paga tasse come chi guadagna tanto.

La nostra proposta finale rimane quella della flat tax, la realizzerà il futuro governo di centrodestra, ma fin d’ora è indispensabile un robusto taglio delle imposte. Per questo Forza Italia ha elaborato, attraverso i suoi dipartimenti, una proposta di riforma fiscale realisticamente praticabile con il governo di emergenza e la maggioranza di unità nazionale“.

A questo proposta di abbattimento delle tasse si accompagna il no assoluto a qualsiasi forma di patrimoniale o di tassa di successione. Significherebbe tassare due volte un capitale già sottoposto a tassazione nel momento in cui è stato costituito.

Anno bianco e pace fiscale

Segue, oltre al no alla patrimoniale – secondo Berlusconi – anche la proposta di “anno bianco fiscale” che preveda il blocco delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2021 e di misure per chiudere il contenzioso pregresso senza soffocare cittadini e imprese in difficoltà (“pace fiscale”).

Infine, per eliminare una volta per tutte la tentazione del governo di turno di usare la leva delle tasse in modo smodato ed eccessivo, FI propone di introdurre in Costituzione, così da non poterlo più mutare, un tetto massimo alla imposizione fiscale. Così nessuna patrimoniale balenerà più nella testa di qualcuno.

Raccoglieremo le firme nelle piazze di tutte le maggiori città per far sentire con maggior forza la voce di un Paese che ha già sofferto troppo e che soffoca sotto una pressione fiscale incompatibile con lo sviluppo“, conclude Berlusconi.

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