Beni ai soci: slitta al 31 marzo 2013 la comunicazione all’anagrafe tributaria

Beni ai soci. Un altro rinvio della comunicazione viste le difficoltà incontrate dagli interessarti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Beni ai soci. Un altro rinvio della comunicazione viste le difficoltà incontrate dagli interessarti
Prorogata la comunicazione dei beni in godimento ai soci all’anagrafe tributaria al 31 marzo 2013

Beni ai soci. Slitta il termine per l’invio della comunicazione all’anagrafe tributaria dal 15 ottobre al 31 marzo del prossimo anno, il 2013.

Beni in godimento ai soci

 Innanzitutto si ricorda che, al fine di contrastare il fenomeno dell’intestazione fittizia dei beni ad un’impresa che poi in verità vengono usati anche a titolo personale da parte dei soci o familiari, un nuovo preciso adempimento, con lo scopo proprio di permettere ai beni intestati ai soci e ai familiari di concorrere alla determinazione sintetica del reddito dei soci e/o familiari, ai fini cioè del cd. Redditometro. 

 Comunicazione beni ai soci

 Nasce così l’obbligo in capo ai soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva, di comunicare i dati anagrafici dei soci, o dei familiari dell’imprenditore stessi, che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.

  Comunicazione anagrafe tributaria

 La prima scadenza  per la comunicazione all’Anagrafe tributaria di tali dati dei beni in godimento ai soci, è stata prevista inizialmente per il 2 aprile, ma con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è slittata al 15 ottobre 2012.

 Beni ai soci: un altro rinvio

Con un provvedimento direttoriale di ieri, 17 settembre 2012, l’Agenzia delle entrate proroga nuovamente, questa volta al 31 marzo 2013, il termine di scadenza per la prima comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni in godimento a soci o a familiari dell’imprenditore. È l’imprenditore che deve trasmettere la comunicazione, ma possono provvedervi anche l’azienda che concede il bene o il socio o il familiare che lo ha ricevuto utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Lo slittamento è stato deciso tenendo conto soprattutto delle particolari difficoltà attuative e della assoluta novità della norma.

 

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Argomenti: Aziende e Società

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