Beni ai soci 2012, comunicazione entro il 31 dicembre

Beni in godimento ai soci o ai familiari dell'imprenditore da comunicare all'Anagrafe tributaria entro il 12 dicembre per quest'anno secondo il provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013

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Beni in godimento ai soci o ai familiari dell'imprenditore da comunicare all'Anagrafe tributaria entro il 12 dicembre per quest'anno secondo il provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013

Beni in godimento ai soci o ai familiari da comunicare all’Anagrafe tributaria in maniera piu’ semplice grazie al provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013.

Beni ai soci: la comunicazione all’Anagrafe tributaria

Dal 2012 i soggetti obbligati devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati dei soci e dei familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, qualora sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento. Una comunicazione che deve essere fatta con un modello specifico, ora adottato con il provvedimento del 2 agosto delle Entrate.

Beni ai soci: chi deve effettuare la comunicazione

Nel suddetto provvedimento si specifica innanzitutto che sono  obbligati alla comunicazione i soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva. In particolare tali soggetti sono:

– imprenditore individuale;

– società di persone (società in nome collettivo e società in accomandita semplice);

– società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni);

– società cooperative;

– stabili organizzazioni di società non residenti;

– enti privati di tipo associativo limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le “società semplici”.

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Beni ai soci: cosa deve essere comunicato

Tali soggetti devono comunicare, con decorrenza dal 2012, all’Anagrafe tributaria i dati dei soci e dei familiari che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, qualora sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento. La comunicazione in particolare deve essere effettuata per ogni bene concesso in godimento nel periodo d’imposta. L’obbligo sussiste anche se il bene è stato concesso in godimento in periodi precedenti, qualora ne permanga l’utilizzo nell’anno di riferimento della comunicazione.

Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:

– per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e stato estero per i non residenti nel territorio dello Stato;

– per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e comune del domicilio fiscale o lo stato estero di residenza;

– informazioni circa l’utilizzo del bene;

– data della concessione (data di inizio e fine),

– corrispettivo versato;

– valore di mercato del bene.

Beni in godimento ai soci o familiari: quando effettuare la comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di chiusura dell’anno in cui i beni sono concessi o permangono in godimento. Tuttavia le Entrate precisano che per i beni in godimento nel 2012, la comunicazione deve essere effettuata entro il 12 dicembre 2013.

Di seguito il provvedimento delle Entrate con il modello per effettuare la comunicazione all’Anagrafe tributaria e le istruzioni di compilazione:

–  Beni ai soci modello comunicazione    

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