Aziende agricole: dichiarazione calamità naturali entro il 25 febbraio

Scade il 25 febbraio 2021 il termine concesso alle aziende agricole per trasmettere all’Inps l’elenco dei braccianti colpiti da calamità naturali nel 2020.

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Scade il 25 febbraio 2021 il termine concesso alle aziende agricole per trasmettere all’Inps l’elenco dei braccianti colpiti da calamità naturali nel 2020.

Ancora poco tempo per trasmettere le dichiarazioni di calamità naturale da parte delle aziende agricole. Come ogni anno, le imprese agricole che intendono beneficiare delle agevolazioni statali dedicate, dovranno trasmettere all’Inps l’elenco dei lavoratori.

Il termine per l’invio telematico, attraverso il sito Inps.it, dell’elenco dei braccianti interessati dagli eventi calamitosi è il 25 febbraio 2021. Entro tale data bisogna dichiarare l’evento calamitoso che ha colpito le aziende agricole affinché l’inps riconosca ai braccianti le dovute maggiorazioni contributive.

Le aziende agricole colpite da calamità naturali

A specificare le modalità di trasmissione dell’elenco dei nominativi è la circolare Inps numero 25 del 11 febbraio 2021 recentemente pubblicata sul sito. Nella stessa viene spiegato che il beneficio contributivo è destinato ai lavoratori occupati nell’anno 2020, per almeno 5 giornate, presso aziende agricole. Imprese che abbiano fruito di almeno uno degli interventi di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 102/2004. E che ricada in un’area dichiarata calamitata ai sensi dell’articolo 1, comma 1079, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Si evidenzia – spiega l’Inps – che alla delimitazione delle aree calamitate provvedono le Regioni con proprie delibere o decreti. Requisito necessario ai fini del citato “trascinamento” è che le giornate di lavoro siano state prestate presso i medesimi datori di lavoro.

Adempimenti delle aziende

Le aziende agricole interessate, come di consueto, dovranno trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità. Operazione che può essere fatta direttamente o per il tramite degli intermediari autorizzati, avvalendosi dell’apposito servizio, denominato “Dichiarazione di calamità aziende agricole”, reperibile nella sezione “Prestazioni e servizi” del sito Inps.

Per la concessione del beneficio ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, i concedenti devono inviare alle strutture dell’Istituto competenti per territorio il modulo “SC95” “Dichiarazione per la concessione ai piccoli coloni/compartecipanti familiari dei benefici a seguito di eventi calamitosi o di eventi eccezionali” reperibile sul sito dell’Istituto.

Il beneficio contributivo

Il beneficio contributivo consiste nel riconoscimento, sia ai fini previdenziali che assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate per le aziende agricole nell’anno 2020, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento del numero di giornate lavorative effettivamente svolte presso i medesimi datori di lavoro.

La possibilità di accedere agli aiuti è strettamente collegata al riconoscimento formale del carattere di calamità naturale dell’evento da parte delle autorità competenti e alla sussistenza di un nesso causale diretto tra l’evento e il danno subito dall’impresa.

Gli eventi, che possono essere accaduti ai danni di aziende agricole per cui è possibile richiedere i fondi a disposizione sono i seguenti:

  • valanghe;
  • frane;
  • inondazioni;
  • trombe d’aria;
  • uragani;
  • incendi di origine naturale;
  • sisma ed eruzioni vulcaniche.

 

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