Avvocati, compensi più alti tranne dal giudice di pace

Approvato dal Ministero di giustizia lo schema di regolamento che introduce nuovi parametri per il compenso degli avvocati che subisce rincari, tranne per i contenziosi dinanzi al giudice di pace

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Approvato dal Ministero di giustizia lo schema di regolamento che introduce nuovi parametri per il compenso degli avvocati che subisce rincari, tranne per i contenziosi dinanzi al giudice di pace

Cambia la parcella degli avvocati, con compensi più alti e il ritorno del rimborso per le spese forfettarie, grazie allo scherma di regolamento sui nuovi parametri  messo a punto dal ministero della Giustizia per dare attuazione alla riforma  forense. Schema di regolamento che ora passa al vaglio del Consiglio di Stato e al Consiglio nazionale forense. Vediamo cosa prevede.

Compensi avvocati: lo schema di regolamento del Ministero giustizia

Il ministero della Giustizia ha stabilito un nuovo schema di regolamento, dedicato solo ai parametri per i compensi degli avvocati, dando così attuazione all’articolo 13, comma 6, della riforma forense, la legge 247/2012 che ha cambiato la procedura per adottare i parametri, da stabilirsi ogni due anni dal ministero su proposta del Consiglio nazionale forense.

Compenso avvocati più alto in tutte le fasi del giudizio

La parcella degli avvocati avrà un importo più alto ma sono importi indicativi quelli contenuti nello schema di regolamento che il giudice può stabilire se manca l’accordo delle parti. In particolare si prevede che il compenso medio per ogni fase del giudizio subirà aumenti fino all’80%.

Sconti parcella avvocato dinanzi al giudice di pace

Tuttavia ci saranno sconti sui compensi degli avvocati nelle cause dinanzi al giudice di pace, così come il compenso medio per un cittadino che presenta ricorso contro una multa stradale può scendere dagli attuali 850 a 260 euro circa.

Rimborso forfettario spese generali: di cosa si tratta

Vengono aggiunte al compenso anche le cosiddette “spese generali” , ossia un rimborso forfettario che mira a coprire i costi effettivi ma non documentabili, come ad esempio quelli per la gestione dello studio. Con importo compreso tra il 10 e il 20% del compenso per la prestazione.

Così, lo schema di regolamento dà attuazione alla norma della riforma forense per cui le spese forfettarie sono dovute al legale “oltre al compenso per la prestazione professionale” e “al rimborso delle spese effettivamente sostenute”

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