Autovelox illegittimi anche se il nome della strada è corretto: il caso di Firenze

Autovelox illegittimi: come sapere se la strada non è idonea e come fare ricorso.

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Autovelox illegittimi: come sapere se la strada non è idonea e come fare ricorso.

Gli autovelox sono illegittimi se non sono posizionati su strade che hanno i requisiti richiesti per legge.

In città l’installazione degli autovelox è soggetta a diversi limiti. Premettiamo che il codice della strada descrive come strada urbana quella ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta devono essere previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

Più nello specifico per gli autovelox nei centri urbani è richiesto:

  • obbligo di presenza della polizia municipale per contestazione immediata del superamento dei limiti di velocità;
  • divieto di posizionare gli autovelox nascosti nei box o montati sulle colonnine ai bordi della strada quando operano in modalità automatica, ovvero senza agenti;

Fuori dai centri urbani, su quelle definite come strade a scorrimento, gli autovelox sono legittimi se rispettano le seguenti regole:

  • l’autovelox deve essere presegnalato mediante apposito cartello (leggi anche: autovelox non segnalati, la mappa di dove si trovano);
  • l’autovelox però non può essere distante  più di 4 km dal cartello di cui sopra;
  • l’autovelox deve essere oggetto di taratura almeno una volta l’anno;
  • l’uso dell’autovelox in modalità automatica (senza presenza della volante) e senza contestazione immediata, è ammesso ma deve essere autorizzato da un decreto del Prefetto, a cui l’automobilista può avere liberamente accesso per presa visione.

È necessario che si tratti effettivamente di una strada a scorrimento veloce, che abbia quindi le caratteristiche per essere definita tale. Più nello specifico deve essere dotata di aree di sosta, di semafori ad ogni incrocio, di almeno due carreggiate indipendenti (ciascuna delle quali con due corsie di marcia) separate da spartitraffico. Se manca una di queste caratteristiche la strada NON è a scorrimento, e questo indipendentemente da come la qualifichi il Comune. La Cassazione ha del resto precisato più volte che le multe non possono essere un modo per i Comuni di fare cassa sulle spalle dei cittadini.

Leggi anche:

Quando si può fare ricorso per la multa dell’autovelox se la strada non ha aree di sosta

L’argomento è stato oggetto di discussione attuale per la ridefinizione delle strade a Firenze (ma ovviamente il discorso ha carattere generale e nazionale).

In alcuni viali di circonvallazione mancano una o più caratteristiche strutturali previste ex art. 2, comma 3 del codice della strada. Ad esempio:
1. sui Viali Gramsci, Matteotti, Lavagnini e Etruria non c’è la banchina pavimentata a destra, ovvero una corsia asfaltata anche ristretta che serve a separare la striscia di delimitazione della carreggiata dal marciapiede, gli alberi e da altri tipi di possibili ostacoli verticali;
2. nei Viali Gramsci, Lavagnini e Etruria, in alcuni incroci in prossimità degli autovelox, mancano i semafori;
3. sui Viali Matteotti, Gramsci e Lavagnini i parcheggi laterali non dispongono di entrate e uscite concentrate, per evitare che le auto utilizzino la carreggiata per fare manovre di parcheggio.

 

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