Auto in leasing: imposte sulla cessione dopo il riscatto

Qual è il trattamento fiscale riservato alla cessione delle auto in leasing in caso di cessione dopo il riscatto del veicolo? La normativa sulla plusvalenza

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Qual è il trattamento fiscale riservato alla cessione delle auto in leasing in caso di cessione dopo il riscatto del veicolo?  La normativa sulla plusvalenza

Qual è il trattamento fiscale riservato alla cessione delle auto in leasing in caso di cessione dopo il riscatto del veicolo? L’argomento viene affrontato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n.47/E/2008, al paragrafo 5.2. Le soluzioni possibili sembrano essere due: nelle prossime vedremo  insieme i possibili scenari della cessione di auto riscattata in leasing.

 

Auto in leasing: riscatto e cessione nello stesso periodo di imposta

Se l’auto presa in leasing viene ceduta nello stesso periodo d’imposta in cui avviene il riscatto, in assenza di quote di ammortamento stanziate a conto economico, il rispetto della regola fissata al secondo comma dell’art.164 del Tuir, secondo l’Agenzia, va interpretata nel senso di rapportare l’ammontare dei canoni dedotti al totale di quelli pagati. Sulla base di questo rapporto viene dunque calcolata l’eventuale imponibile. Facciamo un esempio pratico: il 18.11.2014 è stata riscatta un auto in leasing. Tralasciando per esigenze di semplificazione le valutazioni sull’effetto Iva indetraibile, che non sono rilevanti in questa sede, si ipotizzano € 50.000,00 di canoni pagati e € 3.615,20 di canoni dedotti. Se l’auto riscatta viene ceduta il mese successivo ad un prezzo di vendita di € 30.000,00, a fronte di un prezzo di riscatto € 1.000,00, la plusvalenza di cessione sarà pari ad € 29.000. La plusvalenza imponibile sarà quindi pari a circa € 2.097 (€ 29.000 * 0,0723 dove 0,0723 è uguale a € 3.615,20 / € 50.000).

Auto in leasing: cessione nel periodo di imposta successivo al riscatto

Nel secondo scenario possibile invece l’auto riscattata in leasing viene ceduta in un periodo d’imposta successivo. In questo caso si applica alla lettera il secondo comma dell’articolo 164 del Tuir: al termine del periodo d’imposta in cui è avvenuto il riscatto, quindi, l’auto sarà oggetto di ammortamento per cui la plusvalenza imponibile verrà calcolata rapportando solo la quota di ammortamento dedotta con la quota di ammortamento stanziata a conto economico. La percentuale di deduzione dei canoni avvenuta nel corso del contratto di leasing quindi è del tutto irrilevante.

Auto in leasing e cessione: problemi nel calcolo della plusvalenza

Fin qui quanto previsto dalla normativa in materia di leasing.

Il diverso trattamento, dovuto al fatto che nella seconda ipotesi si fa riferimento esclusivamente a quanto accade dopo il riscatto, però comporta una disparità che potrebbe rendere più conveniente cedere l’auto in leasing nel periodo d’imposta nel quale è avvenuto il riscatto. Sarebbe opportuno peraltro coordinare la normativa con la risoluzione n.41/E/2002, che prevede, coerentemente con il Principio contabile nazionale OIC n.30, che prima di rilevare la cessione del cespite si dovrebbe calcolare la quota di ammortamento relativa alla frazione di esercizio nel quale il cespite stesso viene utilizzato, in modo tale che la plusvalenza (o la minusvalenza) risulti al netto di tale ammortamento.  

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