Aumento pensioni: fino a 200 euro nel 2016. A chi vanno?

Rimborso pensioni: primo aumento già a settembre ma sarà da gennaio 2016 che la differenza inizierà a pesare sugli assegni. Ecco a chi andranno

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Rimborso pensioni: primo aumento già a settembre ma sarà da gennaio 2016 che la differenza inizierà a pesare sugli assegni. Ecco a chi andranno

Già da questo settembre, ma in maniera più consistente dal 2016, è previsto un aumento sulle pensioni che potrà arrivare anche a 200 euro in più l’anno. Non si tratta dell’ennesima promessa sulla riforma delle pensioni ma dell’effetto dell’adeguamento alla sentenza della Cor­te costituzionale 70/2015 effettuato tramite decreto legge 65/2015. La conseguenza più immediata e più discussa della pronuncia della consulta sul blocco degli adegua­menti delle pensioni al costo della vita sono stati i rimborsi (parziali) di agosto ma, in realtà, questo è stato solo il primo passo.

La sentenza infatti non si è limitata a sanzionare il blocco della rivalutazione ma anche previsto un adeguamento degli assegni da settembre prossimo e, poi, da gennaio 2016.

Aumento pensioni 2016: ecco chi riguarderà

Gli assegni Inps coinvolti nell’aumento delle pensioni saranno quelli tra i 1405 euro e i 2810 euro lordi circa, che corrispondono a 1200 e 2000 euro netti al mese. L’aumento è inversamente proporzionale all’importo: gli assegni sopra i 2800 euro lordi non percepiranno nulla. Da gennaio 2016 gli incrementi saranno di circa 21 euro al mese per chi percepiva una pensione di 1800 euro lordi nel 2011. Anche in questo caso ovviamente l’aumento delle pensioni scende con l’aumentare progressivo degli assegni: per importi superiori a 2400 euro non si superano i 7-8 euro mensili.

Aumento pensioni 2016: ecco chi è escluso dai rimborsi

Sono esclusi dai rimborsi tutti coloro che, nel biennio 2011-2012, avevano, rispettivamente, importi medi della pensione pari a 1405 e 1443 euro (corrispondenti a tre volte il minimo). Visto che queste classi sono state indicizzate a pieno nel biennio in analisi, non vengono considerate infatti tra quelle che hanno subito pregiudizio dalla Legge Fornero. Esclusi dalle previsioni del decreto Poletti anche le pensioni pari a 2810 euro nel 2011 e 2886 euro nel 2012. Fuori dai beneficiari degli aumenti della pensione anche coloro che sono andati in pensione a partire dal primo gennaio 2013: questi ultimi infatti hanno usufruito di una rivalutazione dal primo gennaio 2014 per effetto della legge 147/2013.    

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