Aumento pensioni del 3% dal 2013. Ma non per tutti

Aumento pensioni del 3% tranne per i titolari di trattamento superiore a 1443 euro. E' l'effetto della perequazione automatica

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Aumento pensioni del 3% tranne per i titolari di trattamento superiore a 1443 euro. E' l'effetto della perequazione automatica

Aumento pensioni nel 2013 del 3% per effetto della cosiddetta perequazione automatica ma non per tutti.

Aumento pensioni 2013 del 3%

Il 2012 ha segnato l’avvio della riforma pensioni firmata dal ministro Fornero che ha “sconvolto” il sistema previdenziale italiano. Ebbene dal prossimo anno ci sarà un aumento delle pensioni del 3%, per effetto della perequazione automatica.

Aumento pensioni e perequazione automatica

Il decreto del Ministero dell’economia di concerto con quello del lavoro del 16 novembre 2012 ha stabilito l’aumento pensione dal prossimo anno, tranne però per i titolari di trattamento pensionistico superiore 1443 euro.

Ciò che aumenta in sostanza è l’importo della pensione minima che dal prossimo anno sale da 481 a 495,43 euro al mese. Un aumento per effetto della perequazione pensioni automatica. Si ricorda che la perequazione automatica  è un aumento applicato annualmente dall’Inps a tutte le pensioni, per adeguarne l’importo agli aumenti del costo della vita (inflazione). Il valore che viene assunto come riferimento è l’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Con la manovra salva Italia è stata bloccata la perequazione automatica, per il biennio 2012-2013, delle pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo. Un blocco che aveva acceso dibattiti soprattutto da parte dei sindacati e durante la  conversione in legge del decreto salva Italia, il limite per l’esclusione dall’adeguamento Istat è stata portata da due a tre volte il trattamento minimo Inps.  Ne consegue che nel 2013 l’aumento pensione del 3% sarà solo per importi fino a  sino a 1.443 euro, ossia tre volte il minimo.

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