Aumento Iva nella legge di stabilità. Dal 2013 passerà al 22 e all’11%

Aumento Iva di punto percentuale peserà molto sui consumi degli italiani. Ancora austerità in vista

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Aumento Iva di punto percentuale peserà molto sui consumi degli italiani. Ancora austerità in vista
L’Iva al 22% peserà come sempre sui consumi degli italiani. Carrelli sempre più vuoti

Aumento Iva di un punto percentuale. Questo è uno dei capitoli più amari della legge di stabilità, appena adottata dal Consiglio dei Ministri guidato da Mario Monti.

Aumento Iva 22% dal 2013

Come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia che lo stop, tanto agognato, all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto non ci sarà. Il ddl contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, la legge di stabilità e il ddl contenente il bilancio previsionale dello Stato per l’anno finanziario 2013 e il bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015 ha stabilito che l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto per il 2013 ci sarà, anche se non di due punti percentuali,come previsto in precedenza, ma “solo” di uno.

Aumento Iva 21% e 10%

Nello specifico l’aumento Iva 21% sarà di un solo punto che passerà quindi al 22 per cento. Parallelamente l’aumento Iva 10% passerà all’11. L’aumento di un solo punto dell’Iva ha effetti, come si sa, sulle tasche dei cittadini già sofferenti da tempo. Un aumento Iva dovuto principalmente, come si legge nella relazione tecnica, dalla necessità di reperire risorse. Il valore complessivo della legge di stabilità infatti, nel prossimo triennio è di 11,6 miliardi di euro (-6,6 miliardi per il 2013; -4,1 nel 2014 e -900 milioni nel 2015).

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Argomenti: Tasse e Tributi