Aumento Iva dal 2013. Forse sì, forse no

Aumento Iva di due punti percentuali per l'aliquota al 21, mentre rimane salva quella al 10%. Sono davvero modifiche positive per i contribuenti?

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Aumento Iva di due punti percentuali per l'aliquota al 21, mentre rimane salva quella al 10%. Sono davvero modifiche positive per i contribuenti?
Aumento Iva dal 21 al 23% dal 2013. Possibile modifiche alla legge di stabilità 2013

Aumento Iva con la legge di stabilità 2013 nel mirino delle modifiche avanzate dai leader politici, e al vaglio del Governo in queste ultime ore.

Detrazioni fiscali: salta il tetto di 3mila euro?

Se sembrerebbe saltato il tetto di 3mila euro alle detrazioni fiscali, criticato perchè già solo con la detrazione sugli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto prima casa, sembrerebbero anientarsi le altre detrazioni fiscali di cui possono godere le famiglie italiane ( si veda  a tal proposito il nostro articolo Detrazione mutuo prima casa annulla gli altri sconti Irpef), discorso a parte merita l’aumento Iva.

Aumento Iva ante modifiche

Il disegno di legge adottato giorni fa dal Consiglio dei Ministri ha previsto un aumento Iva di un punto percentuale dal 1 luglio 2013, per entrambe le aliquote. Si passerebbe così dal 21 al 22% e dal 10 all’11% dal 1 luglio delprossimo anno. Un aumento Iva questo lodato dal Governo che ha dichiarato che il pericolo di aumento di due punti è stato scampato e criticato soprattutto dalle associazioni di categoria e di consumatori. Consumatori sul piede di guerra, considerando gli effetti devastanti dell’aumento Iva di un punto già dallo scorso anno che ha fatto impennare i prezzi e, diciamocela tutta, come perno di rilancio dell’economia è stato un totale fallimento, visto che alzando i prezzi di beni e servizi, ma rimandendo invariati i salari e gli stipendi ( per chi ancora li percepisce), i consumi sono inevitabilmente calati.

Aumento Iva post modifiche

Proprio l’aumento Iva, insieme a altri temi, è nel mirino della fase di modifiche della legge di stabilità 2013 al vaglio del Governo che in queste ultime ore ha incontrato i leader politici proprio per fare il punto della situazione sulle possibile modifiche da attuare. Per ciò che concerne il capitolo sull’aumento Iva, le possibile opzioni sono due:

1- ricorso ad una cosiddetta clausola di salvaguardia, che sia collegata alla revisione delle tax expenditures,

2 – aumento Iva di un punto o forse anche due ma della sola aliquota al 21%,  lasciando invariata quella al 10%.

Questa seconda opzione, quella finora più accreditata, significherebbe in sostanza l’aumento Iva dal prossimo anno anche al 23%, rimanendo invece al 10% l’aliquota ridotta applicata su una pluralità generi alimentari, come ova, pesce, yogurt e carne ma anche riso, zucchero e farinacei (Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Il Governo conferma l’aumento dell’Iva ma di un punto percentuale).

In realtà modifiche tante positive non sembrano, se si considera che l’aumento Iva potrebbe essere di due punti e che si confermerebbe in ogni caso l’applicazione dell’aliquota Iva al 10% sulle prestazioni sanitarie rese in favore di anziani, disabili, malati di Aids, ecc. In ogni caso, sempre guai per i contribuenti.
 Non ci resta che attendere e vedere quali mosse vorrà attuare il Governo.
 

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Argomenti: Tasse e Tributi