Aumento Iva 22%, nessuno stop. Stangata dal 1 ottobre 2013

A confermare l'aumento dell'aliquota Iva al 22% dal 1 ottobre prossimo, le parole del numero due della Commissione europea, Olli Rhen, preoccupato per la stabilità dei conti italiani

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A confermare l'aumento dell'aliquota Iva al 22% dal 1 ottobre prossimo, le parole del numero due della Commissione europea, Olli Rhen, preoccupato per la stabilità dei conti italiani

Iva al 22% dal 1 ottobre 2013. Nessun rinvio dell’aumento dell’aliquota Iva al 22%. A chiederlo l’Europa.

Aumento aliquota Iva 22%: verso la conferma

Ormai appare inevitabile l’ipotesi di congelare il tanto temuto aumento dell’aliquota Iva al 22% fissato al prossimo 1 ottobre 2013. Dopo tante discussioni e polemiche, conferma e smentite, il Governo guidato da Letta starebbe pensando di rinunciare definitivamente al rinvio dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22%.

Aumento Iva 22%: le parole di Olli Rhen

Una decisione maturata ieri al termine degli incontri tra il premier Enrico Letta, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e il commissario europeo Olli Rhen. Il numero due della commissione europea, giunto a Roma per un’audizione parlamentare, ha dichiarato che l’Italia deve essere “all’altezza degli impegni assunti”. Monitoraggio sui conti pubblici dopo la decisione di abolire l’Imu prima casa e introdurre la service tax. Ma guai a toccare l’aumento Iva. Confermato così che dal 1 ottobre 2013 ci sarà l’aumento dell’aliquota Ivan dal 21 al 22%, che porterà ad un inevitabile tracollo dei consumi come sostenuto anche dalla CGIA di Mestre. La stessa associazione degli artigiani con sede a Mestre, in uno suo recente studio, aveva avuto modo di  chiarire come il nostro Paese ha conosciuto rispetto alla media degli altri paesi europei, come Spagna, Olanda e Belgio il gradino più alto del podio dei principali Paesi Ue che applicano l’aliquota Iva più elevata. Ben otto volte sono stati i rincari dell’aliquota Iva negli ultimi 40 anni. ( Si rinvia al nostro articolo Aumento Iva 22%, ecco quanto ci costerà)

La stangata sui beni alimentari e non solo

Vino, carburanti, riparazioni auto, abbigliamento, calzature, mobili, elettrodomestici, giocattoli e computer tra i non alimentari.

Sono solo alcuni dei beni e servizi che, probabilmente, dal prossimo 1° ottobre costeranno di più se, come confermato dalle parole di Olli Rhen, ci sarà l’aumento dell’aliquota Iva al 22%. Rincari che, secondo le stime della CGIA, finiranno per prosciugare i portafogli degli italiani, di circa 103 in media a famiglia e a pagare saranno quelle più numerose. (Si veda il nostro articolo Aumento Iva 22%, a pagare saranno le famiglie numerose).

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