Aumento Iva 22%, mini rinvio ad ottobre. Oggi il Cdm

Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri che deciderà sul rinvio di 3 o 6 mesi dell'aumento Iva, sul pacchetto lavoro e piano per il Sud

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Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri che deciderà sul rinvio di 3 o 6 mesi dell'aumento Iva, sul pacchetto lavoro e piano per il Sud

Possibile rinvio dell’aumento Iva 22% ad ottobre 2013, modifiche alla riforma lavoro Fornero, piano per il Sud e social card oggi al centro del tavolo del Consiglio dei ministri.

Oggi il Cdm

Si deciderà oggi nel Consiglio dei ministri l’eventuale slittamento dell’aumento Iva al 22 per cento che dovrebbe entrare in vigore il 1 luglio prossimo, al 1 ottobre 2013, la cui copertura finanziaria sarebbe assicurata da un intervento in materia di Irpef.

Rinvio aumento Iva 22 di 3 o 6 mesi

Il Ministro Delrio conferma “al 99,9% il mini-rinvio” dell’aumento Iva 22% di 3 mesi , aprendo anche alla possibilità di prolungare lo stop di ulteriori 3 mesi, fino ad arrivare al 2014, con lo stop definitivo all’aumento dell’aliquota Iva ordinaria con la prossima legge di stabilità. “È sì necessario intervenire nell’immediato per far fronte all’emergenza” – ha detto il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta – “ma occorre individuare nella legge di stabilità il momento decisionale per le scelte definitive”.

 Rinvio aumento Iva: necessaria copertura finanziaria

 In tutto per il rinvio di 6 mesi dell’aumento Iva 22% servirebbero quasi 2 miliardi di euro. Una dote difficile da trovare che però i bene informati intravedono in un intervento ad hoc sull’Irpef. Come ha anche detto Brunetta del Pdl “Corre voce, ma speriamo non sia vero, che la copertura sia stata individuata nell’aumento dell’acconto Irpef di fine anno, che grava soprattutto sui lavoratori autonomi”. Far slittare l’aumento Iva di 3 mesi, ma aumentare l’acconto Irpef, un po’ come dire dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Altra ipotesi di intervento mirato al recupero delle risorse necessarie per garantire lo slittamento dell’incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22 per cento sarebbe quello di aumentare le accise su alcolici e sigarette (anche elettroniche) e l’utilizzo di poste di bilancio dei ministeri “dormienti” destinate a investimenti infrastrutturali.

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 Modifiche riforma lavoro, piano Sud e social card

 Ma non solo aumento Iva. Secondo le ultime indiscrezioni nel Consiglio dei ministri di oggi si parlerà anche del pacchetto lavoro del ministro Giovannini, con le modifiche alla legge di riforma Fornero finalizzate all’assunzione di giovani e il piano per il Mezzogiorno ( si veda il nostro articoloRiforma lavoro, il Governo prepara il piano per il Sud), e anche il possibile ampliamento della platea dei beneficiari della social card.

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