Aumento Iva 22%, ecco quanto ci costerà

Secondo le stime della CGIA di Mestre, l'aumento Iva al 22% dal 1 ottobre 2013 costerà alle famiglie italiane 103 euro in più all'anno

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Aumento Iva al 22% dal 1 ottobre 2013 costerà in media ad ogni famiglia italiana 103 euro all’anno. Ecco i dati elaborati dalla CGIA di Mestre.

Aumento Iva 22% a ottobre: la data si avvicina 

Sta per avvicinarsi la fatidica data, quella del 1 ottobre 2013, quando, a patto di novità dell’ultima ora, verrà introdotto l’aumento Iva 22% producendo un crollo dei consumi, come più volte ha fatto notare la CGIA di Mestre, pensando soprattutto sulle famiglie più numerose. (Si rinvia al nostro articolo Aumento Iva 22%, a pagare saranno le famiglie numerose).

Aumento aliquota Iva: quanto costerà

L’aumento dell’aliquota Iva del 21% che dal 1 ottobre salirà al 22%, avrà secondo sempre le stime dell’associazione guidata da Giuseppe Bortolussi, un costo complessivo a carico dei consumatori di circa 1 miliardo di euro che dal 2014 toccherà i 4,2 miliardi.

 Quali prodotti subiranno i maggiori rincari?

Quali saranno i prodotti che subiranno i rincari? Vino, carburanti, riparazioni auto, abbigliamento, calzature, mobili, elettrodomestici, giocattoli e computer tra i non alimentari. Sono solo alcuni dei beni e servizi che, probabilmente, dal prossimo 1° ottobre costeranno di più a seguito dell’incremento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22%. I rincari che peseranno di più sui portafogli delle famiglie italiane si verificheranno quando ci recheremo a fare il pieno alla nostra auto o saremo costretti a portarla dal meccanico o dal carrozziere (33 euro all’anno per una famiglia di tre persone, 39 euro se il nucleo è composto da 4 persone), per l’acquisto dei capi di abbigliamento e per le calzature (18 euro all’anno per una famiglia di 3 persone, 20 euro se il nucleo è da 4) e per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o articoli per la casa (13 e 17 euro).

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Aumento aliquota Iva 22%: le stime della CGIA di Mestre 

La CGIA di Mestre stima che per un nucleo costituito da 3 persone l’aggravio medio annuo sarà di 88 euro. Nel caso di una famiglia di 4 componenti, l’incremento medio annuo sarà invece di 103 euro. Visto che per il 2013 l’aumento dell’Iva interesserà solo l’ultimo trimestre, per l’anno in corso gli aumenti di spesa saranno pari a 22 euro per la famiglia da 3 persone; 25,75 euro per quella da 4. Il costo di questa operazione graverà sulle tasche dei consumatori per un importo di circa 1 miliardo di euro per il 2013 e di 4,2 miliardi per il 2014.

 L’ennesimo appello di Bortolussi

Ancora una volta il segretario Bortolussi coglie l’occasione per lanciare un appello al Governo, affinchè faccia di tutto per scongiurare questo aumento.  Queste le sue parole: “Bisogna assolutamente scongiurare questo aumento – sottolinea il segretario della CGIA – “se ciò non avverrà, corriamo il serio pericolo di far crollare definitivamente i consumiche ormai sono ridotti al lumicino. Questa è una crisi economica che va affrontata dalla parte della domanda: solo incentivando i consumi interni possiamo rilanciare la produzione. Altrimenti, siamo destinati ad accentuare la fase recessiva che comporterà un aumento delle chiusure aziendali e la crescita del numero dei senza lavoro“. “Per questo – ribadisce Bortolussi – è necessario evitare l’aumento dell’Iva previsto dal prossimo 1 ottobre”.

 

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