Aumento Iva 22%, arriva lo stop alla stangata di ottobre

Secondo Renato Brunetta, capogruppo Pdl, non ci sarà l'aumento Iva al 22% dal 1 ottobre, mentre si prepara un decreto ad hoc sulla riforma della tassazione Iva

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Secondo Renato Brunetta, capogruppo Pdl, non ci sarà l'aumento Iva al 22% dal 1 ottobre, mentre si prepara un decreto ad hoc sulla riforma della tassazione Iva

Possibile stop all’aumento dell’aliquota Iva di un punto, dal 21 al 22%, dal 1 ottobre 2013. Ad affermarlo il capogruppo Pdl, Renato Brunetta e il viceministro all’economia Fassina.

Aumento aliquota Iva 22%

Una buona notizia per i contribuenti italiani, dopo le stime negative effettuate dalla CGIA di Mestre ( si vedano i nostri articoli Aumento Iva 22%, ecco quanto ci costeràAumento Iva 22%, a pagare saranno le famiglie numerose). Sugli effetti dell’aumento Iva 22 dal 1 ottobre prossimo. Sembra che l’aumento aliquota Iva non ci sarà.

Aumento aliquota Iva 22%: il no da Brunetta

Dopo tante indiscrezioni sembra trovare una soluzione definitiva la questione sull’aumento dell’aliquota Iva al 22% fissato al prossimo 1 ottobre 2013. Il  capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, parlando al Meeting di Confesercenti in corso a San Martino in campo, in Umbria ha affermato che: “Tra qualche giorno sarà varato un decreto per non far aumentare l’Iva con le relative coperture. Quanto alla riforma complessiva della tassazione dell’Iva, sarà inserita in seguito nella Legge di stabilità”.

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La conferma del viceministro Fassina

Rafforza l’ipotesi di stop all’aumento dell’aliquota Iva 22% il viceministro all’economia, Stefano Fassina secondo cui “l’aumento Iva sarebbe molto negativo, avrebbe un effetto recessivo molto pesante, va evitato”,  e sollecitato a scegliere tra un intervento sul cuneo fiscale e l’aumento aliquota Iva, “scelgo il non aumento Iva”. Questo perché secondo Fassina, bisognerà fare una scelta tra “il taglio del cuneo fiscale, che si ipotizza nell’ordine di 5-6 miliardi, o la sterilizzazione dell’Iva per tutto il 2014, che costerebbe 4 miliardi di minor gettito, e che per lui sarebbe la soluzione preferibile. L’Iva e l’Imu sono ancora lì, e rispetto ai mesi estivi il dibattito nella maggioranza sulla politica economica sembra non essere avanzato di un centimetro”.

 

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