Aumento Irpef per pagare i debiti PA, addizionali in crescita

Aumento addizionale Irpef opzionale già dal 2013 per quelle regioni che chiedono anticipi per i pagamenti alle imprese. La sorpresa amara per i contribuenti contenuta nella bozza del decreto sblocca debiti PA

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Aumento addizionale Irpef opzionale già dal 2013 per quelle regioni che chiedono anticipi per i pagamenti alle imprese. La sorpresa amara per i contribuenti contenuta nella bozza del decreto sblocca debiti PA

 Aumento Irpef già dal 2013 per pagare i debiti PA alle imprese in due anni. Proprio la maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef è la sorpresa principale contenuta nel testo del decreto sblocca pagamenti della Pubblica amministrazione.

 Decreto debiti PA

 E’ pronto il decreto sblocca pagamenti della Pubblica amministrazione che andrà a soddisfare prima le imprese e poi le banche. La bozza del decreto sblocca debiti PA consta di otto articoli e portano ad uno sblocco di circa 40 miliardi di euro da dividere in due tranche.

 Tra le sorprese amare per i contribuenti c’è da sottolineare un allentamento del patto di stabilità interno in modo tale che Comuni e Regioni possano spendere immediatamente 5 miliardi di euro che hanno in cassa a titolo di anticipo, ma solo prevedendo aumenti dell’addizionale Irpef già da quest’anno.

In sostanza si prevede la possibilità che gli enti locali, regioni e comuni, chiedano un anticipo di cassa. Come funziona questo anticipo di cassa? Gli enti locali che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti PA maturati a fine 2012, per mancanza di liquidità, possono chiedere al Ministero dell’Interno, entro il 31 maggio, un anticipo di liquidità, che andrà poi restituito a rate al massimo in 30 anni. Nel caso di mancato pagamento della rata di ammortamento entro i termini, potranno esserci corrispondente tagli relativi alla quota Imu riservata ai Comuni oppure, nel caso delle Province, relativi riguardanti l’imposta Rc auto.

 Aumento Irpef per le regioni

 Proprio al fine di favorire i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, nella bozza del provvedimento si prevede anche la possibilità per le Regioni che utilizzano l’anticipo di cassa di cui sopra, di anticipare al 2013 l’aumento dell’addizionale Irpef.

 In sostanza, stante le ultime indiscrezioni, l’aliquota potrebbe crescere fino a un massimo dello 0,6%, arrivando così dall’attuale 1,73% al 2,33%. A dare le prime stime su questo aumento Irpef è il Servizio politiche territoriali della Uil secondo cui se l’aumento fosse applicato da tutte le Regioni sarebbe di 138 euro medi a contribuente. Si usa il condizionale perché l’aumento Irpef è opzionale, quindi a scelta della singola regione ma viste come sono state messe le cosse, sarà quasi certamente una scelta forzata.

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