Aumento costo patente: nuove speranze dall’Europa

Ottimismo per le autoscuole per quanto riguarda la già dibattuta vicenda del recupero Iva.

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Ottimismo per le autoscuole per quanto riguarda la già dibattuta vicenda del recupero Iva.

Da qualche tempo ormai circolano brutte notizie in merito agli imminenti rincari per il conseguimento della patente di guida dovuti all’applicazione dell’Iva, come disposto con risoluzione del 2 settembre 2019, dall’Agenzia Delle Entrate. Imposta fino ad oggi non dovuta, in quanto i corsi forniti dalle autoscuole godevano di un regime di esenzione fiscale.


Secondo la sopracitata risoluzione, le lezioni di scuola-guida non rientrerebbero nell’ambito scolastico, motivo per cui non avrebbero il diritto a tale esenzione.

L’agenzia Delle Entrate chiede il conto per le annualità che vanno dal 2014  (la prima per cui non è applicabile la prescrizione) al 2017.

Nuove speranze dall’Europa

In una recente dichiarazione, l’ormai ex Commissario Europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovici, ricorda che sono gli stati membri a decidere come impostare la normativa fiscale in tema di “formazione alla guida”, e che, dunque, la vicenda potrebbe essere agevolmente risolta tramite modifica della normativa stessa.
In linea di principio, si potrebbe far rientrare questa attività fra quei servizi di “formazione dell’infanzia” per cui è prevista l’esenzione iva ai sensi dell’art. 132, comma 1, della direttiva 1006/112/CE.

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