Aumentano le entrate statali in attesa di accertare gli immobili “fantasma”

Per le entrate statali, già in aumento, sono previsti ulteriori introiti dagli immobili fantasma, cioè quelli non ancora accatastati.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Per le entrate statali, già in aumento, sono previsti ulteriori introiti dagli immobili fantasma, cioè quelli non ancora accatastati.

Il bollettino annuale delle entrate del 2011 conferma un aumento delle entrare nelle casse statali.

I maggiori incassi, provenienti da un inasprimento della lotta all’evasione, dai giochi, dallo sblocco delle addizionali erariali e dall’aumento Iva, permettono di registrare un più 1,2 per cento per quanto riguarda il gettito erariale.

L’incasso totale è stato di 411,79 miliari di euro, con una maggiorazione di 4,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In termini assoluti gli incrementi maggiori di entrate derivano dai ruoli, segno anche di un giro di vite nella lotta all’evasione.

 

Incassi dai ruoli

Infatti gli incassi totali derivanti dai ruoli sono stati pari a  7,3 miliardi di euro, con un incremento di 1,36 miliardi di euro ( più 22 per cento); incrementi più contenuti, attorno al 2 per cento, anche per quanto riguarda gli incassi derivanti da addizionali comunali, regionali e gettito Irap.
Il bollettino delle entrate conferma anche che la cedolare secca ha avuto scarso appeal nei confronti dei proprietari di immobili, in totale le entrate generate dal nuovo istituto hanno prodotto introiti per  675 milioni di euro che, anche se solo in acconto, difficilmente potranno raggiungere i 2,5 miliardi di euro preventivati nella relazione tecnica al decreto sul federalismo fiscale.

Tuttavia, lo scarso interesse verso la cedolare secca potrebbe, da un lato produrre effetti negativi, dovuti alla mancata emersione di contratti “in nero”, ma dall’altro anche effetti positivi in quanto l’istituto ha carattere agevolativo e pertanto comporta una perdita di gettito rispetto alla tassazione Irpef ( la relazione aveva stimato una riduzione delle entrate di circa 3,1 miliardi di euro con l’istituto a pieno regime).

 

Tasse giochi

Aumenta, come da molti anni a questa parte, anche la raccolta derivante dal settore giochi visto che la raccolta del 2011 ha sfiorato quota 80 miliardi di euro e gli introiti per l’erario sono stati pari a  13,7 miliardi di euro, con un incremento di circa 1 miliardo di euro rispetto all’anno precedente.

 

Imposte dirette

Aumenti di introito anche per quanto riguarda il settore delle imposte indirette visto che il prezzo del petrolio ha sostenuto il gettito iva. L’imposta prelevata sulle importazioni da paesi extra UE è cresciuta di circa 17 punti percentuali anche grazie agli aumenti di prezzo dei carburanti. Le entrate iva sono cresciute di circa 1,9 miliardi di euro ( + 1,7 %) per un incasso totale per l’erario di 117,459 miliardi di euro.
Infine anche il settore delle entrate contributive ha fatto registrare un incremento. Infatti le entrate di Inpdap, Inps, Enpals ed enti previdenziali privati sono state pari a 212 miliardi di euro circa con un incremento rispetto al 2010 di 2,7 punti percentuali.

 

Imposte compravendite immobiliari

A far registrare delle flessioni sono invece gli incassi derivanti dalle imposte collegate alle compravendite immobiliari, in virtù della crisi che ha colpito il settore.

Gli incassi da imposta di registro  sono diminuiti di 280 milioni di euro ( incasso totale 4,7 miliardi di euro), il bollo ha prodotto entrate totali per 5,3 miliardi di euro ( meno 117 milioni di euro), l’imposta ipotecaria è diminuita di circa 21 milioni di euro per un incasso totale di circa 2 miliardi di euro.

 

Irpef, Ires e immobili fantasma

Flessioni anche per quanto riguarda gli incassi derivanti da Irpef ed Ires. Il gettito Irpef ha subito una flessione dello 0,3 per cento (calo che ha prodotto una riduzione di 480 milioni di euro di incasso), mentre il gettito Ires è calato di circa 2,9 punti percentuali ( meno 1.063 milioni di euro).
Altro settore su cui puntare è quello degli incassi derivanti dall’emersione di immobili, che sinora sono stati nascosti all’amministrazione finanziaria.

Per il 2012 è stato già preventivato che se l’iter dei controlli proseguirà in modo corretto potrebbero essere introitati circa 2,5 miliardi di euro tra imposte non pagate, interessi e sanzioni.

Allo stato attuale l’agenzia del Territorio è in dirittura di arrivo per quanto riguarda la ricognizione delle particelle catastali dove sono stati rilevati fabbricati non registrati al Catasto.
Secondo i dati pubblicati sono stati esaminati 1.859.479 particelle su un totale di  oltre 2 milioni e 200 mila particelle.

Su 893.675 particelle sono state trovate 1.081.698 unità immobiliari ancora da accatastare tra abitazioni, magazzini ed autorimesse o capannoni, e vista la percentuale di immobili “fantasma” scovati sugli appezzamenti di terreno già esaminati, per le  particelle ancora da esaminare potrebbero spuntare altre 200 mila unità immobiliari sconosciute all’agenzia del territorio.
Le oltre 1 milione di unità immobiliari emerse hanno già avuto attribuito la rendita catastale anche grazie all’adempimento spontaneo del proprietario, mentre quelle con rendita presunta ( cioè con rendita ancora contestabile) sono  344.741.

La rendita catastale complessiva supera quota 817 milioni di euro e le imposte attese, tra imu ed imposte sui redditi, sono circa 472 milioni di euro nel 2012. Tale cifra riguarda però solo il 2012, ed occorre pertanto considerare che l’agenzia delle entrate dovrà richiedere gli arretrati per i 5 anni precedenti.

Pertanto dalla stima effettuata per l’erario potrebbe profilarsi un incasso di oltre 2 miliardo di euro.

Ai Comuni inoltre, che ricevono le comunicazioni da parte dell’agenzia del territorio in merito alle rendite degli immobili emersi, spetterà invece emettere gli avvisi di accertamento per il recupero delle imposte locali oltre alla verifica della corrispondenza tra valori emersi a tavolino e valori reali.

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Argomenti: Evasione fiscale

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