Attivo il servizio per la presentazione delle istanze per l’emersione di un rapporto di lavoro subordinato irregolare

Istanza per l’emersione di rapporti di lavoro subordinato irregolare, l’Inps attiva il servizio.

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Istanza per l’emersione di rapporti di lavoro subordinato irregolare, l’Inps attiva il servizio.

l’Inps, attraverso un comunicato del 1 giugno 2020, rende noto che è attivo il servizio per la presentazione delle istanze, da parte di datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero cittadini stranieri in possesso del titolo di soggiorno di cui all’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 e ss. mm., che intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare con cittadini italiani o comunitari ai sensi dell’art. 103 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

 

Emersione di un rapporto di lavoro subordinato

Ai sensi 103 del decreto-legge del 19 maggio 2020, cosiddetto decreto rilancio, al fine di favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari, i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno possono presentare istanza, per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri.

A tal fine, si legge al primo comma dell’articolo sopra citato n. 34, “i cittadini stranieri devono essere stati sottoposti a rilievi foto dattiloscopici prima dell’8 marzo 2020 ovvero devono aver soggiornato in Italia precedentemente alla suddetta data, in forza della dichiarazione di presenza, resa ai sensi della legge 28 maggio 2007, n. 68 o di attestazioni costituite da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici; in entrambi i casi, i cittadini stranieri non devono aver lasciato il territorio nazionale dall’8 marzo 2020”.

Il comma 3 circoscrive l’ambito di applicazione della norma ai soli datori di lavoro la cui attività rientra nei seguenti settori produttivi:

  • Agricoltura;
  • allevamento e zootecnia;
  • pesca e acquacoltura e attività connesse;
  • assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza;
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

 

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