Assunzioni navigator: cosa cambia con il secondo accordo governo-regioni

Assunzione navigator: che cosa prevede il secondo accordo tra governo e regioni e quali nodi restano da sciogliere.

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Assunzione navigator: che cosa prevede il secondo accordo tra governo e regioni e quali nodi restano da sciogliere.

Governo e regioni hanno raggiunto un secondo accordo sul ruolo dei navigator, le figure tutor che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro attraverso i centri per l’impiego. L’ accordo, di tipo tecnico, si focalizza in particolare sulle modalità di inserimento dei navigator assunti che hanno superato il concorso nel piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego.

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Stando a quanto prevede l’accordo tecnico governo-regioni, il ruolo del navigator sarà quindi inserito nel piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego previsto dalla normativa sul reddito di cittadinanza. L’intesa dovrà ora passare il vaglio Conferenza Stato Regioni, in tempi “brevissimi”, come ha spiegato Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori al Lavoro in Conferenza delle Regioni: “l’incontro è andato bene: abbiamo trovato convergenze sul testo relativo al piano di rafforzamento dei centri per l’impiego”.

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Questo secondo accordo è di stampo prevalentemente tecnico-politico. Grieco sottolinea che è improprio comunque parlare di “scogli” superati, semplicemente occorreva mettere in chiaro il ruolo di questa nuova figura professionale nel programma del reddito di cittadinanza e le funzioni specifiche che i navigator assumeranno nell’organico dei centri per l’impiego, in modo che non sussistesse alcuna ambiguità residua.

Attraverso questi nuovi chiarimenti, precisa anche Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro della Regione Lazio e vicecoordinatore della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni, è stato scongiurato il rischio di un uso improprio di tali nuove strategiche figure di tutoraggio. Si legge nella nota a sua firma che il centro per l’impiego assumerà un ruolo chiave determinante e strategico anche grazie al ricorso a nuove tecnologie per migliorare sia la qualità che la quantità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese.

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