Agevolazioni assunzioni: come funzionano i contratti di solidarietà espansiva

Come funzionano le assunzioni agevolate previste dai nuovi contratti di solidarietà espansiva? Si parla molto del prepensionamento con lavoro part time ma quali sono i vantaggi per il datore di lavoro e per i giovani neo assunti?

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Come funzionano le assunzioni agevolate previste dai nuovi contratti di solidarietà espansiva? Si parla molto del prepensionamento con lavoro part time ma quali sono i vantaggi per il datore di lavoro e per i giovani neo assunti?

Da settembre scorso sono previste agevolazioni per le assunzioni per gli imprenditori che accettano di passare al part-time il personale più anziano, rimpiazzandolo con manodopera giovane a tempo indeterminato. E’ la novità contenuta nel decreto di riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (dlgs 148/205) anche se poco conosciuta. Sui cd contratti di solidarietà espansiva in effetti si è detto poco e niente.

Agevolazioni assunzioni: sgravi per i datori di lavoro

Nelle specifico questi tipi di assunzioni agevolate prevedono un contributo a carico della gestione interventi assistenziali dell’Inps, pari al 15% della retribuzione lorda nel 1° anno e del 10% e 5% per ognuno dei due anni successivi per ogni nuovo lavoratore assunto. Questi sgravi servono a spingere gli imprenditori a processi di turn-over per contrastare la disoccupazione giovanile.

Assunzioni giovani agevolate: limiti e vincoli

Sono tuttavia previsti dei vincoli per le imprese: i contratti collettivi devono essere depositati presso la direzione territoriale del lavoro e il riconoscimento del contributo e’ subordinato all’accertamento, eseguito dalla direzione territoriale del lavoro, della corrispondenza tra la riduzione dell’orario di lavoro concordata e le assunzioni successive.

Part time prima dalla pensione: come funziona

L’ultimo aspetto dei contratti di solidarietà espansiva è quello di cui si è parlato di più. Ci riferiamo in particolare al prepensionamento flessibile: i lavoratori prossimi alla pensione di vecchiaia (non più di 24 mesi dal raggiungimento dei requisiti) che accetteranno di lavorare part time, avranno diritto all’assegno mensile. E’ stato fissato un limite al cumulo di pensione e retribuzione per ridurre icosti dell’operazione per l’Inps. In altre parole chi ricorrerà a questa possibilità di prepensionamento manterrà lo stesso reddito dell’orario pieno di lavoro (parte della retribuzione arriverà dal part-time e quella mancante dalla pensione).

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