Assunzione giovani? Possibile se c’è il patto tra generazioni

Assunzione giovani con apprendistato se il lavoratore anziano accetta di trasformare il suo rapporto di lavoro da tempo indeterminato a part-time. Si chiama patto tra generazioni ed è allo studio del Ministero del lavoro

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Assunzione giovani con apprendistato se il lavoratore anziano accetta di trasformare il suo rapporto di lavoro da tempo indeterminato a part-time. Si chiama patto tra generazioni ed è allo studio del Ministero del lavoro
Assunzione giovani con contratto di apprendistato se lavoratore anziano trasforma il suo rapporto di lavoro indeterminato in part time

Assunzione di giovani tramite il cd patto tra generazioni.  Per ogni lavoratore anziano che trasforma il suo rapporto di lavoro indeterminato in part time, si procederà all’assunzione di un giovane tramite contratto di apprendistato. Ad annunciarlo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali tramite un comunicato stampa di recente pubblicazione sul sito dello stesso dicastero. Vediamo di cosa si tratta.

Assunzione giovani: problema prioritario

Assunzione giovani. E’ questo uno degli argomenti più discussi e sviscerati negli ultimi mesi caratterizzati dalla morsa imposta dalla grave crisi economica che blocca il mercato del lavoro e condanna la nostra economia in una fase di stallo permanente. Blocchi delle assunzioni, del turn over, niente concorsi pubblici, accesso alla pensione più lontano. Il tutto ricade sulle spalle di una generazione che è l’unica vittima inerme di una congiuntura economia negativa.

Assunzione giovani: il patto tra generazione

Assunzione giovani tramite un apposito decreto ministeriale che pone al centro il cd patto tra le generazioni. E’ questo il progetto a cui sta attualmente lavorando il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ha come obiettivo quello di realizzare un progetto pensato nell’interesse dei giovani per proseguire nella costruzione di un mercato del lavoro più dinamico e inclusivo. Il decreto ha come obiettivo l’assunzione giovani e  prevede la possibilità di concludere un ‘accordo’ fra cinque attori diversi: soggetti pubblici, Enti previdenziali, imprese, lavoratori anziani, lavoratori giovani.

Assunzione giovani: il decreto ministeriale

In base a tale accordo il lavoratore anziano accetta di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo indeterminato a part-time, mentre il lavoratore giovane viene assunto con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato (condizione necessaria è che il saldo finale in termini di posti di lavoro sia positivo). Il soggetto pubblico si fa carico di versare all’Ente previdenziale i contributi previdenziali aggiuntivi in favore del lavoratore anziano, in tal modo garantendo a quest’ultimo un livello di copertura pensionistica adeguato.

Uno  strumento questo del patto tra generazioni che, “se sviluppato in tutte le sue potenzialità” – così si legge nel comunicato stampa del Ministero – “può rappresentare realmente un importante passo avanti nella realizzazione di un vero e proprio ‘patto fra generazioni’ volto sia ad assicurare la salvaguardia dei livelli di occupazione per le nuove generazioni sia a mantenere condizioni di reddito accettabili per le fasce di popolazione meno giovani”. Commenti positivi al nuovo strumento che favorisce l’assunzione di giovani, anche dal ministro Fornero secondo cui “L’idea di un patto fra generazioni è certamente una prospettiva, anche etica, di grande respiro, che si auspica possa in futuro sostenere azioni concrete per disegnare una società più equa e più inclusiva”.

Ricordiamo però che il contratto di apprendistato è rivolto a giovani fino a 29 anni, quindi la misura del Governo è solo in favore di questi ultimi. E per tutti gli altri?

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Assunzione giovani