Assicurazione Rc auto scaduta: quali sono i rischi, multe e rivalsa

Assicurazione Rc auto scaduta: multe, rivalsa e rischi possibili quando sono passati 15 giorni.

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POLIZZA rc auto

Che cosa accade in caso di Rc auto scaduta? In quest’articolo vedremo i rischi che si corrono, le multe e la rivalsa, considerando che non esiste più il tacito rinnovo.

Rischi

Quando scade l’Rc auto occorre comunicare la fine della polizza all’assicuratore, mentre fino al 2013 c’era il tacito rinnovo. Il cambiamento è giunto, in particolare, per spingere gli automobilisti a cambiare spesso assicurazione per stimolare la concorrenza ma non senza rischi. Infatti, se il cliente si dimentica di rinnovare la polizza potrebbe circolare con l’assicurazione scaduta con tutti gli azzardi che ne seguono. Vediamo, allora, quali sono i rischi che si corrono qualora scada l’assicurazione.

Prima di tutto, bisogna considerare che l’Rca promette la Responsabilità Civile Auto per i danni originati a terzi dalla circolazione del veicolo con formula bonus malus, dura un anno e cessa senza bisogno di disdetta. L’assicurazione, comunque, resta attiva anche per i successivi 15 giorni. Dunque, è possibile recedere dal contratto entro 15 giorni dall’ inizio della polizza, sempre che in questo periodo non vi siano stati incidenti. Passati i 15 giorni di tolleranza, in caso il guidatore si metta in viaggio senza aver rinnovato la polizza, la multa è di 841 euro più il sequestro dell’auto, la sanzione si riduce a un quarto se il guidatore, entro un mese dalla contestazione della multa, provvede alla demolizione e radiazione dell’auto. Il pagamento della Rca può essere fatto con assegno, bonifico, pagamenti elettronici o contanti. Il premio prevede già le imposte e contributo SSN e si può chiederne un frazionamento semestrale con maggioramento. Parliamo, infine, di rivalsa. Il vero pericolo, infatti, è causare incidenti durante l’assenza della polizza, fattore che potrebbe causa un enorme esborso di denaro.

Senza copertura assicurativa, in caso di sinistro, il guidatore dovrà pagare di tasca propria i danni provocati. In caso di tamponamento si arriva fino a migliaia di euro, in caso di danni fisici gravi anche a milioni di euro.

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