Assenze strategiche dal lavoro: si può essere licenziati

Il licenziamento in caso di assenze strategiche diventa legittimo, lo dice la Corte di Cassazione.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il licenziamento in caso di assenze strategiche diventa legittimo, lo dice la Corte di Cassazione.

La sentenza numero 18678 del 2014 della Corte di Cassazione può essere considerata una sentenza storica poiché rende legittimo il licenziamento nei casi in cui, pur non avendo superato il numero di giornate consentite di allontanamento dal lavoro, adotti assenze strategiche. La sentenza fa seguito al caso di un dipendente che aveva presentato ricorso contro il licenziamento avvenuto in seguito alle troppe assenze per malattie avvicinate, strategicamente, ai giorni di riposo. Secondo il datore di lavoro questo comportamento aveva portato ad una prestazione di lavoro insufficiente. I giudici della Corte di Cassazione hanno ritenuto il licenziamento legittimo respingendo il ricorso del dipendente, anche se quest’ultimo non aveva superato i giorni di malattia consentiti. Il dipendente nel suo ricorso aveva contestato proprio il mancato superamento di tali limiti consentiti dalla legge ritenendo il licenziamento premeditato e senza giusta causa. La testimonianza dei colleghi, però, aveva confermato le assenze sistematiche e strategiche del dipendente con le malattie sempre a ridosso dei giorni di riposo o dei turni di notte. La Corte Costituzionale ha così motivato la sua sentenza, ricordando che il datore di lavoro, nel caso non venga superato il limite di tollerabilità delle assenze non può recedere dal contratto, ma in questo caso specifico il comportamento del dipendente ha reso la prestazione lavorativa inadeguata per le assenze comunicate sempre all’ultimo momento che non permettev

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Argomenti: Licenziamento

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