Assenza da lavoro per malattia senza malattia: la diagnosi non è necessaria?

Assenza lavoro per malattia: è sufficiente lamentare uno stato di malessere diffuso per essere giustificati o serve una diagnosi precisa?

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Assenza lavoro per malattia: è sufficiente lamentare uno stato di malessere diffuso per essere giustificati o serve una diagnosi precisa?

L’assenza da lavoro per malattia senza malattia è possibile? Sembra un gioco di parole ma ci riferiamo ad un malessere diffuso e non meglio identificato. A volte si sta male senza capire bene che cosa si ha, si percepisce un malessere senza saper descrivere bene i sintomi nel dettaglio e in questi casi è difficile anche ipotizzare una diagnosi. Alzi la mano chi non ha mai detto “non mi sento bene” senza capire esattamente da che cosa dipendesse il proprio malessere fisico o psichico (perché ricordiamo che è ammessa l’assenza da lavoro per malattia in caso di depressione). Si percepisce magari affaticamento e debolezza ma senza sapersi spiegare perché: sono segnali che il nostro corpo ci invia, campanelli d’allarme che è bene non sottovalutare. Ben si comprende, quindi, perché è riconosciuta anche l’assenza da lavoro per malattia senza una diagnosi precisa e accurata scientificamente.

Assenza per malattia: preavviso e comunicazione

Ricordiamo che il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro la sua assenza in modo tempestivo. Per quanto concerne la forma la giurisprudenza ha ammesso anche una telefonata o sms. L’importante è che vi sia comunicazione e che sia tempestiva: in caso contrario si rischia una violazione disciplinare. Il medico curante, invece, non deve accontentarsi della testimonianza telefonica del paziente anche se lo conosce bene e si fida ma deve sottoporlo a visita prima di rilasciare il certificato (in questo senso però la legge sta cambiando perché entro i tre giorni potrebbe essere sufficiente un’autocertificazione del lavoratore e in questo modo il medico curante sarebbe esonerato da ogni responsabilità).

Nel caso in analisi però come può emergere dalla visita lo stato di malessere diffuso? I sintomi di questo stato sono difficili da diagnosticare e sicuramente un ruolo importante ha il rapporto di fiducia tra medico e paziente. L’ultima parola spetta al dottore comunque che, anche in caso di lamentele, può decidere se rilasciare o no il certificato. Anche perché, vale la pena ribadirlo, in caso di assenza per falsa malattia rispondono entrambi. 

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