Assenza di lavoro per malattia all’estero, cosa fare?

Assenza di lavoro per malattia all'Estero, cosa bisogna fare? L'Inps pubblica una guida completa, prevendendo tutte le possibililtà.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Visite fiscali

L’Inps, spiega cosa fare in caso di assenza di lavoro per malattia all’Estero. L’ente ha messo a disposizione dei lavoratori una guida sulla certificazione di malattia per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale che soggiornano temporaneamente fuori dall’Italia.

Cosa accade in caso di assenza di lavoro per malattia all’Estero?

Nella guida, si legge che in caso di evento verificatosi durante un soggiorno all’estero, i lavoratori conservano il diritto all’indennità di malattia. Per ricevere la prestazione economica è necessaria la certificazione medicacontenente tutti i dati ritenuti essenziali dalla normativa italiana (intestazione, dati anagrafici del lavoratore, prognosi, diagnosi di incapacità al lavoro, indirizzo di reperibilità, data di redazione, timbro e firma del medico).

La certificazione deve essere rilasciata nel rispetto della legislazione del paese in cui si trova il lavoratore il quale, anche all’estero, è tenuto a rispettare le fasce orarie di reperibilità per le visite mediche di controllo.

Assenza di lavoro: guida alla certificazione di malattia all’estero

La guida fornisce ai lavoratori tutte le indicazioni, distinguendo tra i casi di:

  • malattia insorta in un paese estero appartenente all’Unione Europea;
  • malattia insorta in un paese extra UE che abbia stipulato accordi o convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia;
  • malattia insorta in un paese extra UE che non abbia stipulato accordi o convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia.

La guida, infine, ricorda ai lavoratori cosa fare nel caso in cui intendano recarsi all’estero durante la malattia, per non perdere il diritto alla tutela previdenziale.

E’ possibile scaricare qui, la guida completa: Guida_sulla_certificazione_malattia_estero

Esonero visita fiscale e fasce di reperibilità

Trovandoci in argomento, l’Inps nel mesi di ottobre ha pubblicato sul portale, i chiarimenti per l’esonero delle fasce di reperibilità, specificando le casistiche tra i lavoratori privati e i lavoratori del pubblico impiego.

Riportiamo le casistiche esonerate dalle fasce di reperibilità, indicate nel messaggio dell’Inps del 23 ottobre, pubblicato sul portale dell’ente.

Dipendenti settore privato

Nel decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 11 gennaio 2016, per i lavoratori subordinati dipendenti dai datori di lavoro privati:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%;

Dipendenti settore pubblico

Nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 ottobre 2017, n. 206 per i dipendenti pubblici:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
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Argomenti: News lavoro, Visite Fiscali