Assemblee societarie on line fino al 31 dicembre. Anche in contrapposizione allo statuto

Con esclusivo riferimento alle SRL, è consentito che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

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Con esclusivo riferimento alle SRL, è consentito che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

Con il D.L. 105/2021, la disposizione sullo svolgimento delle assemblee on line è prorogata al 31 dicembre 2021.

Le assemblee on line: il precedente intervento del decreto Cura Italia

Il D.L. 18/2020, c.d. decreto Cura Italia, ha previsto che per lo svolgimento delle assemblee, anche in deroga allo statuto della società, è ammesso un ampio ricorso ai mezzi di telecomunicazione.

In particolare, viene stabilito che le S.p.A., le società in accomandita per azioni (S.a.p.A.), le s.r.l. e le società cooperative e le mutue assicuratrici, con l’avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie possono prevedere che:

  • il voto venga espresso in via elettronica o per corrispondenza;
  • l’intervento all’assemblea avvenga mediante mezzi di telecomunicazione;
  • l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2370, quarto comma, 2479-bis, quarto comma, e 2538, sesto comma, codice civile senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario o il notaio.

Con esclusivo riferimento alle s.r.l., è consentito che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

Assemblee on line fino al 31 dicembre 2021

Con il D.L. 105/2021 la disposizione sullo svolgimento delle assemblee on line è prorogata al 31 dicembre 2021.

Pertanto fino a tale data rientrano in gioco le indicazioni fornite da Assonime con le faq pubblicate tempo addietro sul proprio sito istituzionale.

Ad esempio, in una delle FAQ è specificato che secondo l’interpretazione del Consiglio notarile di Milano (cfr.

la motivazione della massima n. 187 del 2020), qualora la società preveda che la partecipazione all’assemblea possa avvenire esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, “si darà luogo, come nei casi di assemblea totalitaria, a un’assemblea non convocata in un luogo fisico. Lo stesso dicasi per le ipotesi in cui la società, pur avvalendosi della possibilità di prevedere l’intervento degli aventi diritto esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, indichi ugualmente nell’avviso di convocazione un determinato luogo fisico. Tale indicazione, invero, oltre a non avere una significativa rilevanza giuridica, non è comunque tale da configurare l’esistenza di un luogo di convocazione in senso proprio, in quanto non esiste la possibilità nemmeno astratta che vi sia partecipazione fisica di alcun soggetto”.

In base a questa interpretazione, per le assemblee che si svolgono esclusivamente attraverso mezzi di telecomunicazione, è da ritenere che non sia necessaria l’indicazione, nell’avviso di convocazione, del luogo di convocazione dell’assemblea.

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