Assegno unico. Le regole per la correzione della domanda, istruzioni Inps

L'Istituto di previdenza ha chiarito quale procedura seguire per correggere le domande di assegno unico contenenti dati errati

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Assegno unico, le raccomandazioni per il datore di lavoro

Cosa succede se nella compilazione della richiesta di assegno unico si commettono degli errori? E’ possibile rimediare?

A tale domande ha risposto l’Inps con una specifica FAQ.

L’assegno unico universale

L’assegno unico universale è stato istituito con il D.Lgs 230/2001.

L’assegno unico è riconosciuto ai genitori:

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di eta’, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni: frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio ovvero un’attivita’ lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale

L’assegno unico sostituisce: il Premio alla nascita (Bonus mamma domani), l’Assegno di natalità (Bonus bebè), gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Rimane attivo il c.d bonus nido.

La correzione della domanda. Istruzioni Inps

La domanda di assegno unico, può essere effettuato tramite i seguenti canali:

  • accedendo dal sito INPS al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

Può capitare che nella compilazione della domanda, si commettano degli errori. C’è comunque la possibilità di recuperare.

Mantenendo il diritto a richiedere l’assegno secondo i dati corretti.

In tale caso, l’Inps ha chiarito che:

Se ci si accorge di aver commesso un errore nella compilazione della domanda, è possibile cliccare su “Rinuncia”, facendo attenzione a scegliere come motivazione “errore di compilazione” e non “rinuncia alla prestazione”. In questo modo è possibile poi inserire una nuova domanda corretta.

La domanda per beneficiare dell’Assegno è annuale e riguarda le mensilità comprese nel periodo tra il mese di marzo dell’anno in cui è presentata la domanda e il mese di febbraio dell’anno successivo.

Per le domande presentate nei primi due mesi del 2022, l’Assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo 2022; i relativi pagamenti saranno effettuati dal 15 al 21 marzo 2022.

Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza l’Assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio dall’INPS, senza necessità di presentare apposita domanda (Fonte portale Inps).

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