Assegno postdatato scoperto: quando si commette illecito?

Quando l'assegno postdatato scoperto diventa un reato?

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Quando l'assegno postdatato scoperto diventa un reato?

Chi emette un assegno postdatato scoperto non commette reato a patto che non nasconda al creditore che, almeno al momento dell’emissione, non ci sono fondi sufficienti a coprire l’importo dell’assegno sul conto corrente e che al momento giusto sarà regolarmente onorato.

A specificarlo è la sentenza numero 1332 del 2015 della Corte di Appello di Cagliari che chiarisce che dal punto di vista penale l’assegno postdatato non coperto costituisce un reato nel momento che il creditore prova che il debitore aveva l’intento di non adempiere al proprio obbligo di pagamento fin dall’inizio, ovvero al rilascio dell’assegno.

Assegno postdatato: come funziona?

L’assegno postdatato, per legge, può essere incassato in qualsiasi momento poichè l’accordo tra creditore e debitore di incassare l’assegno in una data futura è come se non fosse apposto. Il creditore, quindi, è libero di incassare la somma in qualsiasi momento presentando l’assegno postdatato alla banca in qualsiasi momento. Per farlo, però, il creditore dovrà mettersi in regola con il pagamento dell’imposta di bollo poichè l’assegno postdatato ha la stessa funziona di una cambiale con la differenza che sulla cambiale entrambe le parti pagano l’imposta di bollo.

L’assegno postdatato, quindi, pur non rappresentando un illecito civile o penale si configura come una modalità di evasione fiscale che può essere regolarizzata con il pagamento dell’imposta di bollo.

Assegno scoperto: cosa si rischia?

L’assegno scoperto può costituire un illecito nel momento che è possibile dimostrare la malafede del debitore nel non volere onorare i propri debiti. Per essere dimostrato, però, non basta che il debitore non adempia alla propria obbligazione, deve essere dimostrato, infatti, che fin dall’emissione dell’assegno postdatato abbia voluto nascondere al creditore la propria incapacità economica di onorare l’impegno preso. Tale premeditazione, però, deve essere desunta da argomenti univoci che possono essere ricavati dal comportamento del debitore.

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