Assegno ordinario di invalidità, pubblico impiego, contributi maternità, Ape sociale e sconto contributivo: facciamo chiarezza

Quali benefici per una lavoratrice del pubblico impiego con un'invalidità del 75%?

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assegno invalidità nel pubblico impiego

Buongiorno,

scrivo a nome di mia moglie, nata nel Gennaio 1956. Divenuta madre di una bellissima bimba nel Novembre 1980. Nel 1985 riconosciuta invalida al 70% per salute.

Nel Maggio 1990 viene assunta con contratto a tempo indeterminato in Ente locale; immediatamente le viene tolto l’assegno di invalidità. A seguito richiesta di aggravamento la percentuale invalidità e divenuta del 75% con decorrenza Aprile 2013. Attualmente il reddito annuo lordo, desunto dal CU, è di Eur 19.600,00. Abbiamo già recuperato 11 mesi contributivi tra ricongiunzioni e accredito della maternità.

A breve verrà sottoposta ad ulteriore visita per aggravamento. I dubbi che ci assillano sono diversi:

vero che non le spetta assegno di invalidità? vero che le spettano mesi di abbuono sia per la maternità che per la invalidità? E’ possibile usufruire di Ape per uscire quanto prima dal lavoro, con una pensione decente?

Abbiamo avuto modo di vedere che sa essere concisa ed esaustiva. Le saremo grati per quanto potrà chiarirci.

Ci auguriamo di leggerLa al più presto.

 

Assegno ordinario di invalidità e pubblico impiego

L’assegno ordinario di invalidità è stato revocato a causa della tipologia del lavoro poiché il beneficio non è compatibile con il pubblico impiego. Per i lavoratori del settore pubblico, infatti, sono previste pensioni di inabilità ma non l’assegno ordinario di invalidità. Per approfondire l’argomento può leggere il seguente articolo: Assegno ordinario di invalidità: è compatibile con il pubblico impiego?

Contributi maternità

Da quel che comprendo sua moglie quando è divenuta madre non lavorava.

Per la maternità che si verifica al di fuori del rapporto di lavoro possono essere accreditati, a domanda, i contributi figurativi, per la durata corrispondente a quella dell’astensione obbligatoria (congedo di maternità), anche per i periodi di maternità che si sono verificati al di fuori di un rapporto di lavoro, indipendentemente dal periodo in cui si è verificato l’evento e dalla circostanza che lo stesso si sia verificato prima o dopo un rapporto di lavoro.

Per ottenere l’accredito dei contributi figurativi è indispensabile che siano stati versati almeno 260 contributi settimanali effettivi, 5 anni di contribuzione, nell’arco di tutta la vita assicurativa.

Il requisito richiesto deve essere già stato raggiunto alla data di presentazione della domanda.

Per il perfezionamento dei 5 anni di contribuzione, richiesti per ottenere l’accredito, devono essere considerati tutti:

  • i periodi durante i quali vi è stata corresponsione di retribuzione assoggettata al pagamento dei contributi anche se non vi è stata effettiva prestazione di lavoro (ferie, malattia retribuita, ecc.);
  • i contributi accreditati per attività lavorativa subordinata, compresi quelli versati per lavoro domestico.

Sconto contributivo invalidi

Per gli invalidi con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74% dal 1 gennaio 2002 è riconosciuto per ogni anno di servizio effettivamente svolto il beneficio di una maggiorazione contributiva figurativa di 2 mesi utile per il diritto alla pensione e per la maturazione dell’anzianità contributiva fino ad un massimo di 5 anni.

Per il riconoscimento della maggiorazione contributiva gli interessati dovranno produrre domanda via web, patronati o via contact center all’Inps.

Per quel che riguarda sua moglie, quindi, può beneficiare della maggiorazione contributiva dal 2013.

Ape sociale invalidi

L’Ape sociale permette il pensionamento a 63 anni con 30 anni di contributi a determinate categorie di lavoratori che hanno bisogno di tutela. Tra di esse rientrano anche gli invalidi con percentuale superiore al 74% e in questo caso, quindi, sua moglie vi rientrerebbe. Avendo, però soltanto 62 anni non rientra nel beneficio che dovrebbe vedere la sua scadenza il 31 dicembre 2018.

Se l’Ape sociale dovesse essere prorogato anche per il 2019 e se sua moglie fosse in possesso di almeno 30 anni di contributi rientrerebbe nell’Ape sociale e potrebbe, quindi, accedere alla pensione anticipata.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”

 

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