Assegno nucleo familiare 2011: precisazioni Inps

Dai soggetti beneficiari, ai requisiti per la richiesta all’importo. Alcune precisazioni sugli assegni nucleo familiare

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Dai soggetti beneficiari, ai requisiti per la richiesta all’importo. Alcune precisazioni sugli assegni nucleo familiare

Prestazione di una certa importanza dal punto di vista sociale è l’assegno nucleo familiare.

Si qualifica come una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, che siano titolari di prestazioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, con un reddito complessivo inferiore alle fasce stabilite ogni anno per legge. Vediamo alcuni aspetti interessanti in merito a questo assegno.

 

ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE A CHI SPETTA

L’assegno nucleo familiare spetta  ai lavoratori dipendenti, anche stranieri, dipendenti da aziende italiane operanti nel nostro territorio o anche  all’estero, ma solo in Paesi convenzionati, ad occupati a tempo parziale,soci di cooperativa che lavorano nella stessa, detenuti, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria,  o di ditte private appaltatrici dei lavori, disoccupati indennizzati, cassintegrati, lavoratori in mobilità, impiegati in lavori socialmente utili, in malattia tubercolare, assente per infortunio per un massimo di 90 giorni per ogni singolo evento.

 

DOMANDA ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE: PER QUALI MOTIVI SI PUO’ PRESENTARE

La richiesta di assegno nucleo familiare può avvenire solo in riferimento ad una prestazione lavorativa o previdenziale pensionistica e non pensionistica. Può essere chiesto anche per la prestazione lavorativa o previdenziale dell’altro coniuge, a condizione che lo stesso richiedente a cui sono affidati i figli, sia separato ovvero divorziato, oppure disoccupato non titolare di prestazione previdenziale.

 

CALCOLO ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE: QUALI SONO LE VARIABILI

L’importo dell’assegno per il nucleo familiare dipende dal reddito dell’anno solare precedente, dal numero dei componenti il nucleo familiare e dalla  tipologia del nucleo familiare (presenza eventuale di minori, inabili, un solo genitore, ecc.);

 

INPS ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE: LE PRECISAZIONI

Il legislatore si è incentrato in modo particolare sui nuclei con più figli.

In particolare si è previsto che nei nuclei familiari con più di tre figli con  età inferiore a 26 anni compiuti, per determinare se spetti l’assegno, si considerano rilevanti al pari dei figli minori anche i figli studenti o apprendisti di età superiore a 18 anni compiuti ed inferiore a 21 anni compiuti. L’Inps ha precisato inoltre come per individuare i nuclei familiari a cui spetta l’assegno nucleo familiare, si devono considerare tutti i figli che siano presenti nello stesso nucleo, con età inferiore ai 26 anni, indipendentemente dal carico fiscale, eventuale convivenza, stato civile e qualifica di studente, apprendista lavoratore i disoccupato.

Rilevano al pari dei figli minori entrando a far parte del nucleo familiare ai fini dell’assegno, anche i figli tra i 18 ed i 21 anni, purché studenti o apprendisti.

Saranno  esclusi invece ai fini dell’individuazione del numero dei membri la determinazione del reddito familiare, oltre ai figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, non aventi la qualità di studente o la qualifica di apprendista, anche i figli di età compresa tra i 21 e i 26 anni, anche se studenti o apprendisti, i quali rilevano solo ai fini dell’individuazione del nucleo numeroso.

 

ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE REDDITO: COSA BISOGNA SAPERE

Ai fini della determinazione della spettanza o meno dell’assegno in questione, si precisa che il reddito del nucleo familiare si compone dalla somma dei redditi sia del familiare che fa istanza di assegno, sia degli altri membri che concorrono a comporre il nucleo familiare. Qual è il reddito che va considerato ai fini dell’assegno? E’ in sostanza la somma dei redditi percepiti dai singoli membri del nucleo familiare nell’anno precedente al 1 luglio dell’anno in cui si fa istanza di assegno nucleo familiare. Questo per la corresponsione dell’assegno fino al 30  giugno dell’anno seguente.

 

Situazione particolare che necessita qualche parola in più, riguarda l’erogazione dell’assegno nucleo familiare per il coniuge dell’avente diritto. In merito è sempre l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che ha precisato come il soggetto avente diritto all’erogazione dell’assegno in oggetto, è il coniuge che non sia però titolare di un diritto alla corresponsione dell’assegno stesso. In altre parole, il coniuge che non ha un rapporto di lavoro dipendente o non sia titolare di pensione o di prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.

L’Inps fornisce ulteriori chiarimenti anche in merito all’erogazione dell’assegno per periodi precedenti.

 

L’Inps precisa in merito che il datore di lavoro, anche se l’istanza di assegno per nucleo familiare avviene dopo che il contratto di lavoro è risolto, ha il dovere di pagare l’assegno in questione.

Così quando il lavoratore in precedenza era occupato presso un datore diverso da quello presso cui svolge la sua attuale prestazione lavorativa, sussiste comunque l’obbligo da una parte e il diritto dall’altra, all’erogazione e al ricevimento dell’assegno nucleo familiare.

Ma se datore si rifiuta di versare l’assegno in questione?

Secondo l’Inps, la denuncia del lavoratore deve giungere all’Istituto competente per territorio, che deve svolgere le formalità. Se queste formalità di realizzano senza successo, occorre una segnalazione appropriata alla Direzione provinciale del lavoro, servizio ispezioni che si comporterà nei confronti del datore di lavoro di conseguenza.

Se poi viene verificato che l’assegno nucleo familiare non possa essere corrisposto per impossibilità espressa al lavoratore istante, sarà lo stesso Inps, competente territorialmente, al pagamento diretto del’assegno nucleo familiare.

 

ASSEGNI FAMILIARI E ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE

Da ultimo appaiono necessarie alcune precisazioni e distinzioni tra assegno al nucleo familiare e il cosiddetto assegno familiare.

La sostituzione integrale degli assegni familiari con l’istituto dell’assegno nucleo familiare è avvenuta nel lontano 1988, ma ne rimangono esclusi specifici soggetti come pensionati delle gestioni dei lavoratori autonomi per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani e commercianti, nonché i lavoratori autonomi cui gli assegni familiari sono stati estesi con particolari disposizioni di legge, cioè i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, i compartecipanti familiari e piccoli coloni.

A tali soggetti, continua ad applicarsi la precedente normativa degli assegni familiari  con la conseguenza che i redditi sono costituiti, non solo dal reddito del richiedente, ma anche da quello del coniuge,  se a carico, e  dei figli    minori di età anche se non a carico e dei maggiori di età a carico. 

A formare il reddito concorrono i proventi di qualsiasi natura, come  i redditi esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte  o ad imposta sostitutiva, ma ne rimangono esclusi i redditi, gli importi dei trattamenti di famiglia erogati a qualsiasi componente del nucleo familiare e i trattamenti di fine rapporto e eventuali  anticipazioni sullo stesso.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni