Assegno maternità, a quanto ammonta l’importo mensile 2013

Ecco come cambia l'importo mensile dell'assegno maternità per il 2013, secondo la rivalutazione dell'indice Istat

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ecco come cambia l'importo mensile dell'assegno maternità per il 2013, secondo la rivalutazione dell'indice Istat

Assegno maternità Inps 2013, cambia l’importo dell’indennità di maternità erogata dal Comune, per effetto della rivalutazione dell’indice Istat.

 Innanzitutto si deve partire dalla definizione di assegno di maternità. Esso si qualifica come una prestazione previdenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’Inps in presenza di determinati requisiti reddituali.

Assegno maternità, a chi spetta

L’assegno per maternità può essere richiesto in particolare dalla madre anche adottante, dal padre anche adottante, dall’affidataria preadottiva, dall’affidatario preadottivo, dall’adottante non coniugato, dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva, dall’affidatario/a (non preadottivo/a) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.

 Assegni di maternità, chi può richiederli

 I requisiti richiesti per il diritto sono:

  • essere cittadini italiani o di uno Stato;
    • per la madre:

–  essere lavoratrice, possesso di almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione, se ha svolto un’attività lavorativa di almeno 3 mesi e ha perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali;

–   il periodo intercorrente tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell’effettivo ingresso in famiglia del bambino in caso di adozione o affidamento, non deve essere superiore al periodo di fruizione delle prestazioni godute e comunque non superiore a 9 mesi,

–  se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario dal rapporto di lavoro, deve poter far valere 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto

  • per il padre:

– in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, deve essere in possesso, al momento dell’abbandono o dell’affidamento esclusivo, dei requisiti contributivi previsti per la madre;

–   se è affidatario preadottivo, nell’ipotesi di separazione dei coniugi intervenuta nel corso della procedura di affidamento preadottivo, deve essere in possesso, al momento dell’affidamento, dei requisiti contributivi previsti per la madre;

–  se è padre adottante, nell’ipotesi di adozione senza affidamento quando intervenga la separazione dei coniugi, deve essere in possesso, al momento dell’adozione, dei requisiti contributivi così come è previsto per la madre;

– se è padre adottante non coniugato, nell’ipotesi di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, deve essere in possesso, al momento dell’adozione, dei requisiti contributivi previsti per la madre;

– se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva, è necessaria la sussistenza delle seguenti condizioni al momento della domanda: regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta, il minore si trovi presso la sua famiglia anagrafica, il minore sia soggetto alla sua potestà, il minore non sia in affidamento presso terzi, la donna deceduta non abbia a suo tempo già usufruito dell’assegno.

Assegno di maternità Comune

L’assegno in questione compete in presenza di determinati requisiti reddituali la cui verifica compete al Comune di residenza. La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento (l’assegno di maternità può essere erogato alle madri extracomunitarie che, entro 6 mesi dalla nascita del bambino, presentano tutta la documentazione richiesta, compresa la carta di soggiorno).

Importo assegno maternità 2013

A seguito dell’incremento del 3% dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, aumentano gli importi dell’assegno per nucleo familiare ( si veda il nostro articolo  Assegno nucleo familiare e di maternità, ecco i nuovi importi per il 2013) e dell’assegno maternità. Così dal 1 gennaio 2013 l’importo mensile dell’assegno maternità è pari a 334,53 euro mensili e l’indicatore della situazione economica con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti deve essere si 34.873,24 euro.

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Indennità di maternità