Assegno mantenimento figli maggiorenni: fino a quando è dovuto?

Fino a che età è tenuto un genitore a mantenere un figlio maggiorenne? Vediamo cosa dice la legge.

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Fino a che età è tenuto un genitore a mantenere un figlio maggiorenne? Vediamo cosa dice la legge.

Salve Patrizia.

Sono un padre divorziato e mi sono risposato.
Attualmente ho 55 anni. 
Ho due figlie, la prima di 30 anni e la seconda di 26 anni che li compie a settembre 2019.
Le mie figlie entrambe lavorano, la piu’ grande ha un part time e guadagna circa 600-700 Euro al mese e convive con il suo compagno da anni pero’ non sposati ( sebbene mantiene la residenza dalla madre), la seconda vive a Palma di Maiorca dove lavora per un ristorante pero’ dal 2015 attiva con impieghi vari ( ha avuto un PUB per alcuni anni insieme a una socia, e poi lavori saltuari come commessa ma sempre retribuiti).

Durante la separazione avvenuta nel 2005, consensuale, si stabilisce un assegno per ciascuna di 350 euro  (con rivalutazione ISTAT) + chiaramente spese divise al 50% riguardanti la scuola e spese sanitarie . .sino al 2010 ( marzo) gli assegni familiari sono stati tutti versati senza problemi, da quella data sono venuto a mancare del lavoro.

Sebbene la mia professione sino ad oggi mi ha permesso di fare lavori di assesoria ( sono esperto in materia cartacea e derivati) , non sono riuscito a trovare una azienda che mi assumesse a tempo pieno. Sono residente all’estero dato che in italia non ho trovato spazio per la mia professione e ho la fortuna che la mia seconda moglie ha un lavoro fisso che ci permette di vivere con dignita’. Dal secondo matrimonio e’ nato un bimbo nel 2013 che ora ha 6 anni e per cui anche l’aggravante di una spesa aggiunta.

Dopo la perdita del lavoro del 2010, continuo a versare cifre un poco inferiori in maniera di non far mancare alle mie due figlie (considerando che comunque la piu’ grande era gia’ maggiorenne e aveva gia’ terminato gli studi) un appoggio solidale. 

Tramite il mio avvocato presento al giudice e faccio appello alla mia nuova condizione familiare, però perdo la causa, sebbene viene inviato un commercialista a verificarne gli importi delle mie assesorie dove dalle indagine si verificano importi inferiori ai 1000 euro mensili (tutti dichiarati e legali) e il verdetto indica che la famiglia ovvero le ragazze dovevano mantenere un regime di vita tal quale avevo lasciato nel 2005 prima del divorzio, dove il mio stipendio era intorno ai 2500 Euro e rimaneva invariato l’assegno familiare che si portava a 872 euro considerando l’aumento ISTAT dovuto come incremento degli anni.

 

Ad oggi sebbene ho cercato di ricorsi ed anche a cercare un accordo per liberarmi di questo peso che non posso sostenere, ho accumulato secondo la legge una sorta di valore che ( mi e’ stato inviato pochi mesi fa’) non so’ come fare fronte…ma rimango sorpreso dalle leggi quando si parla di donne maggiorenni oltre a 26 anni e di 30 anni che secondo lo stato italiano sono a tutti gli effetti indipendenti.

Il mio avvocato, molto paulativo secondo le mie opinioni (purtroppo essendo privo di entrate disponibili ho dovuto appellarmi ad un avvocato che non fa parte di uno studio di buona indicazione se non ” Economico”. percio’ non sempre disponibile e per altro non si e’ presentato alle udienze )…., mi continua a indicare che quando vi sono di mezzo dei figli non vi sono tante vie di scampo. 

Io sono di Bologna, risiedo all’estero e iscritto all’ AIRE percio’ tutto consone e sotto gli effetti dello stato italiano in regola al 100%. 

Mi piacerebbe avere un suo cordiale parere e aiuto per uscire da questo incubo. 

Attendo suo cordiale risposta. 

Mantenimento figli maggiorenni

L’obbligo del mantenimento dei figli continua anche con il raggiungimento della maggiore età. L’articolo 337 septies del codice civile prevede, infatti, che in caso di separazione, divorzio o scioglimento del matrimonio il giudice potrà disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il versamento di un assegno periodico.

Il mantenimento, ovviamente, deve per forza avere una durata variabile in base alla concreta situazione economica del figlio in oggetto anche se non specificatamente legato ad un limite di età.

Il Tar di Milano, per esempio, ha individuato una data oltre la quale la disoccupazione di un figlio (34 anni) non può più essere giustificata ma altra giurisprudenza non si accosta a questa linea.

Come stabilire, quindi, se l’assegno di mantenimento spetta al figlio maggiorenne? La situazione deve essere valutata caso per caso sulla reale indipendenza economica dei figli. In ogni caso il mantenimento perdura fino a che i figli non raggiungono la propria indipendenza economica.

Quando si raggiunge l’indipendenza economica?

Anche se un figlio acquisisce un lavoro questo non comporta che sia indipendente economicamente e, in questo caso, i genitori sono tenuti lo stesso al suo mantenimento.

Se il genitore, invece, prova che il figlio abbia rifiutato la possibilità di autonomia economica rifiutando un congruo lavoro potrà, a questo punto, sospendere il mantenimento.

Se, infine, il figlio, una volta raggiunta l’indipendenza economica (e perso quindi il diritto al mantenimento) perde il lavoro per dimissioni o licenziamento il genitore non è obbligato a tornare al mantenimento iniziale ma solo all’obbligo alimentare.

In conclusione

Nel suo caso, a mio avviso, se le sue figlie hanno delle entrate potrebbe rivolgersi al giudice per ridurre il peso economico che hanno su di lei, soprattutto alla luce del fatto che una delle due convive pur mantenendo la residenza con la mamma.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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