SEPARAZIONE E DIVORZIO

Assegno mantenimento ex moglie: se convive è dovuto?

Quando l'ex coniuge non è più obbligato a corrispondere l'assegno di mantenimento all'ex moglie o all'ex marito?

Condividi su
Seguici su
di Patrizia Del Pidio, publicato il
Quando l'ex coniuge non è più obbligato a corrispondere l'assegno di mantenimento all'ex moglie o all'ex marito?

In caso di separazione o divorzio il coniuge più debole economicamente può vedersi riconosciuto dal giudice l’assegno di mantenimento che l’altro dovrà versargli mensilmente.

Quando l’ex coniuge non è più obbligato a versare l’assegno di mantenimento all’ex marito o l’ex moglie?

Per continuare a fruire dell’assegno mensile di mantenimento il coniuge che lo percepisce non deve nè risposarsi nè formare una coppia di fatto vivendo more uxorio con un’altra persona.

La convivenza, però, deve essere stabile e non solo occasionale per portare alla decadenza del diritto di percezione dell’assegno di mantenimento.

Mantenimento: quando viene meno l’obbligo?

L’ex coniuge non può continuare a mantenere l’ex moglie o l’ex marito che convive con un’altra persona o che si risposi. Iniziando una nuova relazione si dovrà prendere atto di tutti i vantaggi ma anche gli svataggi che essa comporta, ivi compresi quelli legati al mantenimento.

Il Tribunale di Milano in una recente sentenza, la numero 9280 del 23 luglio 2016, ha ribadito che la convivenza stabile con un’altra persona fa venir meno il diritto all’assegno di mantenimento (o assegno divorzile). L’ex coniuge, però, perde tale diritto solo qualora la nuova convivenza sia stabile e duratura e porti ad un progetto di vita in comune andando a recidere ogni connessione con la precedente vita matrimoniale.

Convivenza: come si capisce se è stabile e duratura?

Per capire se una convivenza è stabile e duratura ci sono diversi elementi da tenere d’occhio: la residenza nello stesso appartamento, l’acquisto di mobili insieme, la partecipazione del non proprietario dell’immobile e ristrutturazioni. Ma potrebbe bastare anche la testimonianza dei vicini di casa che conferma la convivenza da diversi mesi, che entrambi possiedono le chiavi di casa. Se poi sopraggiunge la nascita di un figlio della nuova coppia non servono altri fattori a determinare la decadenza dell’obbligo di versamento dell’assegno.

Condividi su
Seguici su
Argomenti: Separazione e Divorzio

I commenti sono chiusi.