Assegno di inclusione, la metà dei poveri resterà esclusa

Assegno di inclusione, molti i vantaggi ma non per tutti, c'è una maggioranza di poveri che resterà esclusa dal beneficio.

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Assegno di inclusione, molti i vantaggi ma non per tutti, c'è una maggioranza di poveri che resterà esclusa dal beneficio.

Assegno di inclusione, un successo dopo anni di battaglia. L’assegno mira a combattere la povertà Italiana. L’Italia ha circa 4, 5 milioni di cittadini in povertà assoluta. Le risorse stanziate serviranno a coprire un povero su tre. La misura escluse chi non ha figli o non rispetta le condizioni.

L’assegno REI, dovrà essere pubblicizzato attraverso gli enti locali, patronati e terzo settore.

Ma non tutti sono favorevoli alla nuova misura dell’assegno di inclusione – REI,  crea grande scetticismo, soprattutto non è aperto a tutti, per beneficiare bisogna avere dei figli, non superare un limite di reddito, impegnarsi a un buon comportamento civico, accettare le proposte dell’ufficio dell’impiego, e tanto altro. Inoltre bisogna creare n sistema di controlli efficaci e verifiche continue.

Nella platea dei beneficiari, una grossa fetta di poveri è esclusa, manca il principio di equità e solidarietà. Ci si chiede tutti gli altri poveri che non si trovano in queste condizioni, che sono soli, che non hanno niente, cosa faranno?

Anche riuscendo a capire le difficoltà del Governo a trovare la parte mancante di fondi per far rientrare tutti, diventa difficile comprendere questo sistema che fa distinzione di individui nella povertà assoluta.

C’è chi definisce la misura uno spreco, in quanto si rischia di concedere l’assegno di inclusione – REI a chi, pur avendo redditi alti riesce a far figurare un ISEE bassissimo, tagliando fuori chi realmente ne ha bisogno.

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