Assegno familiare e maternità: a cosa serve l’ISEE

Dall'assegno familiare a quello di maternità fino agli sconti sulle bollette, ecco le prestazioni sociali agevolate da chiedere con l'ISEE

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Dall'assegno familiare a quello di maternità fino agli sconti sulle bollette, ecco le prestazioni sociali agevolate da chiedere con l'ISEE

Assegno familiare concesso dai Comuni e dallo Stato, per figli minori, sconti bollette di casa, sono alcune delle prestazioni che si possono chiedere con l’ISEE che dal 1 gennaio 2015, ha visto l’ingresso di una serie di novità per il calcolo della Situazione Economica Equivalente. Vediamo in rassegna quali sono le prestazioni assistenziali che si possono chiedere con l’ISEE.

 Assegno maternità concesso dal Comune

E’ una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’Inps in presenza di determinati requisiti reddituali. In particolare spetta:  

  • alle cittadine italiane
  • alle cittadine comunitarie
  • alle cittadine extracomunitarie in possesso della del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo purché residenti in Italia.

  La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento (l’assegno di maternità può essere erogato alle madri extracomunitarie che, entro 6 mesi dalla nascita del bambino, presentano tutta la documentazione richiesta, compreso il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo). L’ importo dell’assegno di maternità concesso dai comuni e il requisito reddituale, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento avvenuti nell’anno 2014, sono i seguenti:

  • assegno di maternità (in misura piena) = Euro 338,21 mensili per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi)
  • indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti = Euro 35.256,84.

  APPROFONDISCI – ISEE 2015: come ottenerlo  

Assegno maternità concesso dallo Stato

L’assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall’Inps. Può essere richiesto:

  •  dalla madre anche adottante
  • dal padre anche adottante
  • dall’affidataria preadottiva
  • dall’affidatario preadottivo
  • dall’adottante non coniugato
  • dal coniuge della madre adottante o dell’affidataria preadottiva
  • dall’affidatario/a (non preadottivo/a) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.

  I requisiti per richiedere l’assegno di maternità dello Stato sono:

  •  generali: residenza in Italia, cittadinanza Italiana o di uno stato dell’Unione Europea ovvero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo se cittadini extracomunitari)
  • per la madre: se lavoratrice, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione
  • per il padre: in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, deve essere in possesso, al momento dell’abbandono o dell’affidamento esclusivo, dei requisiti contributivi previsti per la madre; se è affidatario preadottivo, nell’ipotesi di separazione dei coniugi intervenuta nel corso della procedura di affidamento preadottivo, deve essere in possesso, al momento dell’affidamento, dei requisiti contributivi previsti per la madre; se è padre adottante, nell’ipotesi di adozione senza affidamento quando intervenga la separazione dei coniugi, deve essere in possesso, al momento dell’adozione, dei requisiti contributivi così come è previsto per la madre.

La domanda di erogazione dell’assegno di maternità dello Stato deve essere presentata alla sede Inps di competenza entro 6 mesi (termine perentorio) dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento. L’importo dell’assegno, per le nascite avvenute nel 2014 e per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, è pari a Euro 2.082,08 (misura intera).

 Assegno per il nucleo familiare con tre figli minori

Si tratta di un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’Inps, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.

Il valore Ise (è diverso dall’Isee nel senso che è il valore reddito-patrimoniale del nucleo familiare non diviso per il numero dei componenti) non deve superare  23.200 euro per i nuclei familiari con 5 componenti. La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno e  deve necessariamente essere accompagnata dalla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo appunto dell’Ise.

Riduzione bollette telefono, luce gas

Con l’ISEE è possibile anche che i cittadini clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza possano ottenere delle agevolazioni sulle bollette. In particolare l’impianto domestico deve avere una potenza impegnata fino a 3 kW, il richiedente deve trovarsi n condizioni di disagio economico, con un reddito annuo uguale o inferiore a 7.500 euro Isee o a 20mila euro Isee per le famiglie con 4 o più figli a carico.

Isee prestazioni sociali: quali si possono chiedere

Le altre prestazioni a cui si ha diritto presentando il calcolo ISEE e che variano da comune a comune sono:

  • asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia;
  • mense scolastiche;
  • prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio, ecc.);
  • agevolazioni per tasse universitarie;
  • prestazioni del diritto allo studio universitario;
  • servizi socio-sanitari domiciliari;
  • servizi socio-sanitari diurni, residenziali, ecc.;
  • altre prestazioni economiche assistenziali.
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