Assegno di solidarietà e assegno ordinario: fondo di solidarietà 2016

Dal 01 gennaio 2016 entreranno in vigore due prestazione a sostegno del reddito: assegno di solidarietà e assegno ordinario anche per imprese con più di 5 dipendenti

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Dal 01 gennaio 2016 entreranno in vigore due prestazione a sostegno del reddito: assegno di solidarietà e assegno ordinario anche per imprese con più di 5 dipendenti

Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 148 per il riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, introduce numerosi novità e istituisce fondi di solidarietà anche per datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti.

Cosa sono i Fondi di solidarietà 2016 e chi né può beneficiare?

I  fondi di solidarietà hanno lo scopo di garantire adeguate forme di sostegno di reddito in costanza di un rapporto di lavoro, sono rivolti ai datori di lavoro ai quali non si applica la disciplina della cassa integrazione.   I fondi sono stati istituiti dalla Legge Fornero, obbligatori per tutti i settori non coperti da CIGS E CIGO per le imprese che occupano in media più di 15 dipendenti, prevedevano un’ampliamento delle prestazioni per affrontare riduzioni o sospensioni dell’attività lavorative attraverso la regolamentazione di fondi bilaterali.   Tali fondi sono stati modificati con il decreto legislativo n.148 del 2015, attuativo Jobs Act, sono state introdotte diverse novità e sono previste due modelli di fondi di solidarietà bilaterale, sono tra loro alternativi, l’altro invece è residuale e viene istituito per consentire ai datori di lavoro per i quali non esiste un fondo di solidarietà bilaterale di svolgere analoghe finalità. La novità di questi fondi è l’allargamento della fascia dei datori di lavoro estesa ai quelli che occupano in media più di 5 lavoratori.   Nelle prossime pagine prenderemo in esame i Fondi di solidarietà bilaterale e il Fondo di integrazione salariale

I Fondi di solidarietà bilaterale

Il primo modello di  fondo di solidarietà bilaterale è costituito su iniziative delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali (OOSS). Tale organizzazioni stipulano contratti collettivi e accordi, aventi ad oggetto la costituzione di fondi che hanno lo scopo di assicurare e tutelare in costanza di rapporto di lavoro, il lavoratore in caso di una riduzione o sospensione dell’attività lavorativa o per tutte le cause e gli eventi che possono subentrare da un’attività lavorativa. Tali fondi vengono istituiti presso l’INPS con un apposito decreto ministeriale entro 90 giorni dagli accordi e debbono iscriversi i datori di lavoro individuati dagli accordi in termini di soglie dimensionali e settori. Il fondo assicura le seguenti prestazioni:

  • l’assegno ordinario: la durata massima delle prestazioni è fissata dai fondi ma non può essere inferiore a 13 settimane in un biennio mobile e non superiore alle durate previste per la CIGO e CIGS;
  • la possibilità di prevedere le ulteriore prestazioni di sostegno del reddito in caso di disoccupazione ad integrazione dei trattamenti di CIG, come l’accesso a programmi formativi di riconversione e riqualificazione professionale.

Il finanziamento dei fondi è assicurato da contributi nella misura fissata dal decreto ministeriale che istituisce il fondo e sono posti per due terzi a carico del datore di lavoro ed un terzo del lavoratore. E’ previsto anche un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro che hanno ricorso alle prestazioni. Il secondo modello di fondo di solidarietà alternativo è  sempre frutto di fondi bilaterali sono alternativi al primo modello di fondo appena descritto. L’art. 27 prende in considerazione che nei settori dell’artigianato e della somministrazione di lavoro risultano già rafforzati sistemi di bilateralità e peculiari esigenze settoriali e consente ad essi di operare anche dopo la riforma di settembre 2015, risultano perseguite le stesse finalità previste per i fondi di solidarietà bilaterale secondo il modello ordinario di cui all’art. 26 del decreto. I datori di lavoro del settore artigiano e somministrazione che occupano più di 5 dipendenti, devono adeguare i fondi esistenti entro il 31 dicembre 2015 sulla base delle disposizione del decreto. Per i datori di lavoro che non si adeguano entro tale termini, confluiranno a partire dal 1 gennaio 2016 al nuovo fondo FIS dal 2016. E potranno richiedere le prestazione dell’assegno di solidarietà dal 01 luglio 2016. Per i datori di lavoro del settore artigiano e somministrazione che non si adeguano alla nuova normativa, sono previste le seguenti prestazioni alternative:

  • assegno ordinario pari all’ 80% della retribuzione globale con una durata massima compresa fra le 13 settimane in un biennio mobile e la durata massima prevista per la CIGO e la CIGS;
  • assegno di solidarietà per un periodo minimo di 26 settimane.

Fondo di integrazione salariale (FIS) 2016

Questo fondo ha importanti novità rispetto al passato. L’art. 29 ha previsto l’allargamento di alcune prestazioni anche ai datori di lavoro che occupano mediamente oltre 5 lavoratori fino a 15 lavoratori. Il fondo garantisce:

  • l’assegno di solidarietà per il lavoratore per un massimo di 12 mesi, l’accesso alle prestazioni sarà possibile solo per gli eventi di sospensione o riduzione del lavoro che si verificheranno dal 1° luglio 2016;
  • per i datori di lavoro che occupano più di 15 lavoratori un assegno ordinario per la durata massima di 26 settimane in un biennio mobile per le causali per le causali previste per l’intervento della CIGO e CIGS.
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