Aspi al debutto il 1 gennaio 2013. Chi la percepirà?

Apprendisti, soci coop, giornalisti, religiosi, dipendenti PA, lavoratori stagionali, operai agricoli. L'Inps individua le categorie di lavoratori che potranno accedere alla nuova indennità di disoccupazione, l'Aspi.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Apprendisti, soci coop, giornalisti, religiosi, dipendenti PA, lavoratori stagionali, operai agricoli. L'Inps individua le categorie di lavoratori che potranno accedere alla nuova indennità di disoccupazione, l'Aspi.

Aspi, la nuova indennità di disoccupazione oggetto di una circolare Inps. Ma chi la percepirà?Facciamo il punto.

Aspi nella riforma Fornero

La riforma del lavoro 2012 del ministro Fornero ha introdotto, in materia di ammortizzatori sociali, una nuova indennità di disoccupazione, l’Aspi e la mini Aspi. Esattamente dal 1° gennaio 2013 l’ASPI e la Mini-Aspi  faranno il loro ingresso ufficiale. Da questa data infatti, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti ex art. 24 della legge n. 88/89, l’Assicurazione Sociale per l’Impiego, la cd ASpI, sarà attribuita ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Un’indennità  di disoccupazione mensile quindi che da una parte sostituirà la preesistente assicurazione contro la disoccupazione involontaria e dall’altra si caratterizza per l’ampliamento della platea dei soggetti tutelati, per l’aumento della misura e della durata delle indennità erogabili agli aventi diritto.

Aspi: debutto il 1 gennaio 2013

Proprio sui soggetti tutelati dalla nuova indennità di disoccupazione, ha fatto chiarezza l’Inps con una circolare di fresca pubblicazione. Con l’ingresso dell’Aspi dal 1 gennaio 2013 verrà erogato, si legge nel documento di prassi dell’Istituto guidato da Mastrapasqua, un trattamento di sostegno al reddito in relazione agli eventi di disoccupazione, verificatisi a decorrere sempre dalla  data del 1° gennaio 2013, sostituendo le preesistenti indennità di disoccupazione non agricola ordinaria con requisiti normali e l’indennità di disoccupazione speciale edile nonché, a far tempo dal 1° gennaio 2017, l’indennità di mobilità di cui all’art. 7 della legge n. 223/91. La mini ASPI invece va a sostituire la precedente indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti.

Aspi: ambito soggettivo

Percepiranno la nuova indennità disoccupazione, l’Aspi, tutti i lavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata ex art. 1, co. 3, legge n. 142/2001 e successive modificazioni, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni.

Gli altri lavoratori soggetti all’Aspi

Nella sua circolare l’Inps elenca tutti le ulteriori categorie di lavoratori che dal 1 gennaio venturo, potranno percepire la nuova inidnnità di disoccupazione, introdotta dalla riforma del lavoro Fornero, della scorso estate. In particolare l’Aspi sarà concessa a:

– i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2 del D.Lgs. n. 165/2001

– i giornalisti professionisti e pubblicisti – iscritti all’Albo professionale – nonché i praticanti giornalisti – iscritti nell’apposito Registro – titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della legge n. 69/63

– i religiosi, frati e monache che prestano attività lavorativa in favore degli Ordini e delle Congregazioni di appartenenza, nonché di terzi; i sacerdoti secolari che esplicano la loro attività di culto alle dipendenze di privati ed enti non concordatari (L. n. 392/1956),

– i lavoratori subordinati a carattere stagionale di cui al D.Lgs. 25.7.1998 n. 286.

-gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa, come modificata dalla stessa legge di riforma.

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti