Arriva il contributo unificato ridotto per i più poveri e fasce deboli

Il guardasigilli Andrea Orlando annuncia la riforma del contributo unificato: le categorie più deboli pagheranno di meno.

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Il guardasigilli Andrea Orlando annuncia la riforma del contributo unificato: le categorie più deboli pagheranno di meno.

E’ prevista la “Revisione del contributo unificato” in favore di alcune categorie più deboli della popolazione. E’ stato annunciato alla Camera, dal guardasigilli Andrea Orlando alla Camera, in fase di replica nel dibattito sulle comunicazioni sull’amministrazione della giustizia.

Chi è esente dal contributo unificato?

La legge, attualmente, prevede l’esenzione del pagamento del contributo unificato sono per chi rientra nel patrocino gratuito, ed esattamente con un reddito non superiore ad 11.528,41 euro annui. Gli altri contribuenti sono tenuti a pagare per intero le spese legali, le tasse, bolli, notifiche,registrazione delle sentenze, il contributo unificato, ecc.

Che cos’è il contributo unificato e come si calcola?

Il contributo unificato è l’importo dovuto al momento della iscrizione a ruolo. Gli importi del contributo unificato sono indicati nell’articolo 13 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (in Supplemento ordinario n. 126 alla Gazzetta Ufficiale, 15 giugno, n. 139) e successive modifiche. In allegato la tabella aggiornata al Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90 tabella-riassuntiva-contributo-unificato Il parametro considerato alla fine del calcolo dell’importo del contributo unificato è la causa: tanto più è elevato l’importo conteso tra le parti, tanto più alto è il contributo. Non vi è una differenza di pagamento di valore di giudizio, l’importo delle tasse da pagare è identico sia per chi guadagna poco che per il benestante. Questo sistema sembra destinato a terminare, il Ministro Andrea Orlando ha annunciato una riduzione del contributo unificato per le fasce meno agiate.

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