Arriva il 2 per mille IRPEF alle associazioni culturali

Il prossimo anno i contribuenti in dichiarazione dei redditi o anche fuori dichiarazione potranno scegliere di destinare il 2 per mille IRPEF alle associazioni culturali

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2 per mille

Nel Modello Redditi/2021 o Modello 730/2021 riferiti all’anno d’imposta 2020 il contribuente potrà destinare il 2 per mille della propria IRPEF a favore di un’associazione culturale iscritta in un elenco appositamente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A prevederlo è l’art. 97-bis del decreto Agosto, in fase di conversione in legge (il testo è ora alla Camera dopo l’approvazione del Senato).

Come si effettuerà la scelta del 2 per mille alle associazioni culturali

Nel dettaglio, il menzionato articolo prevede che, come avviene attualmente per il 5 per mille ed l’8 per mille, i contribuenti effettueranno la predetta scelta di destinazione in sede di dichiarazione annuale dei redditi del prossimo anno e con riguardo, dunque, all’anno d’imposta 2020.

Laddove esonerati dall’obbligo della dichiarazione, la scelta potrà essere fatta mediante la compilazione dell’apposita scheda approvata dall’Agenzia delle Entrate e allegata ai modelli di dichiarazione stessa.

Dovrà essere emanato il decreto attuativo

Ad ogni modo, dovrà essere un decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (MEF):

  • a definire i requisiti e dei criteri per l’iscrizione o cancellazione delle associazioni nell’apposito elenco di cui al DPCM 21 marzo 2016
  • a definire le cause e delle modalità di revoca o di decadenza
  • ad individuare i criteri e le modalità per il riparto delle somme sulla base delle scelte operate dai contribuenti, in modo da garantire la tempestività e l’economicità della gestione
  • a definire le ulteriori disposizioni applicative.

Il decreto dovrà essere emanato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Agosto.

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