Arretrati pensioni richiesti dall’Inps: migliaia di lettere in arrivo, ecco quando non pagare

Attenzione alle lettere di richiesta di rimborsi dell'Inps per somme versate erroneamente: se la colpa è dell'istituto i soldi non vanno restituiti.

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Attenzione alle lettere di richiesta di rimborsi dell'Inps per somme versate erroneamente: se la colpa è dell'istituto i soldi non vanno restituiti.

Sono molti i pensionati che negli ultimi tempi stanno ricevendo delle missive con le quali l’Inps chiede la restituzione di somme erroneamente erogate con la pensione. Nelle lettere l’istituto manifesta la volontà di recuperare somme versate ai pensionati nel corso dei mesi e degli anni erroneamente, cioè non spettanti. Molto spesso tali lettere sono accompagnate anche da un bollettino di conto corrente postale per permettere al pensionato che le riceve di effettuare il pagamento quanto prima.

Le somme richieste dall’Inps, però, in alcuni casi possono essere anche ingenti: per più anni, infatti, è avvenuta l’erogazione erronea e più alto sarà quanto l’Inps chiede indietro, come nel caso di un pensionato Toscano a cui l’istituto ha chiesto la restituzione di 14mila euro.

Rimborsi pensioni: quali i motivi dell’errore?

I pensionati che non presentano la dichiarazione dei redditi sono tenuti, ogni anno a febbraio, a presentare il modello Red con il quale comunicano all’Inps le variazioni di condizione reddituale intervenute dall’anno precedente. Per coloro, invece, che presentano la dichiarazione dei redditi annualmente con modello 730 o modello Redditi l’obbligo di presentazione di Red non sussiste.

Ma veniamo ai motivi delle somme erogate erroneamente dall’Inps: per coloro che hanno presentato ogni anno la dichiarazione dei redditi o il modello Red la missiva dell’Inps che chiede il rimborso di quanto erogato erroneamente è illegittima. Questo perché la pensione erogata erroneamente non è dovuta a comportamenti dolosi del pensionato poiché l’errore dipende dall’istituto che, magari, ha sbagliato a fare i calcoli o non ha tenuto conto di quanto comunicato dal cittadino.

Se invece le somme erogate erroneamente sono dovute ad una colpa del pensionato che non ha presentato il modello Red per dimenticanza, le somme chieste dall’istituto vanno versate.

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