Aria condizionata e riscaldamento, arriva il primo ok allo stop: ecco la temperatura consentita a partire da maggio

Al fine di attenuare il fenomeno del rincaro energia, arriva, con la conversione in legge del decreto bollette, lo stop aria condizionata edifici pubblici

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Arriva lo stop aria condizionata negli uffici pubblici. La misura è contenuta in un emendamento al decreto bollette (decreto-legge n. 17 del 2022) approvato dalle commissioni Ambiente e Attività produttive in fase di conversione del provvedimento alla Camera.

Un po’ meno freschi d’estate e un po’ meno caldo d’inverno.

La disposizione è diretta a ridurre i consumi termici ed ottenere un risparmio annuo immediato così da attenuare il caro energia cui stiamo assistendo (smisuratamente) in questi ultimi tempi.

Stop aria condizionata edifici pubblici

La misura “stop aria condizionata”, in dettaglio, prevede che dal 1° maggio 2022 e fino al 31 marzo 2023, la media ponderata della temperatura dell’aria, misurata nei singoli ambienti di ciascun edificio pubblico NON deve:

  • superare i 19 gradi centigradi più 2 gradi centigradi di tolleranza, per la climatizzazione invernale
  • essere minore di 27 gradi centigradi, meno 2 gradi centigradi di tolleranza, per la climatizzazione estiva.

Ad ogni modo lo stop aria condizionata edifici pubblici qui in commento, dovrà trovare conferma nel testo definitivo della legge di conversione del decreto bollette.

Le ordinarie temperature dell’aria condizionata

Per completezza informativa, ricordiamo che attualmente, i valori massimi della temperatura ambiente degli edifici (tutti), sono i seguenti (art.3 del DPR n. 74 del 2013):

  • per la climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, non deve superare:
    • 18 gradi centigradi più 2 gradi centigradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
    • 20 gradi centigradi più 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici
  • per la climatizzazione estiva, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti raffrescati di ciascuna unità immobiliare, non deve essere minore di 26 gradi centigradi meno 2 gradi centigradi di tolleranza per tutti gli edifici.

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