Aquisto casa all’asta, le agevolazione fiscali 2017

Acquisto casa all'asta, conviene? Quali sono le agevolazione fiscali sugli immobili acquistati all'asta nel 2017? Vediamo cosa prevede la normativa fiscale.

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Acquisto all’asta quando conviene? Acquistare un immobile all’asta può rilevarsi un affare dal punto di vista fiscale, vediamo perché.

Agevolazione per acquisto casa all’asta

Il D.l. n. 18 del 14 febbraio 2016, convertito con modificazioni nella L. n. 49 del’8 aprile 2016, prevede agevolazioni per chi acquista casa all’asta.

La misura prevede,  per  chi acquista un immobile nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare o fallimentare, le seguenti agevolazioni fiscalie:

  • imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale in misura fissa di 200 euro ciascuna.

La legge, consente, per chi acquista una casa all’asta, di pagare come imposte ipotecarie, registro e catastali, una somma di euro 600. Ma non tutti possono beneficiare di queste agevolazioni.

Acquisto casa all’asta: chi può beneficiare delle agevolazioni fiscali

I soggetti che possono usufruirne delle agevolazioni fiscali per acquisto casa all’asta sono:

  • Se l’acquirente svolge un’attività di impresa, (ad esempio un agenzia immobiliare) che acquista l’immobile all’asta e lo rivende nell’ambito dell’esercizio della propria attività d’impresa. In questo caso, l’impresa acquirente è obbligata a rivendere l’immobile entro i due anni successivi;
  •  Se l’acquirente è un privato che acquista l’immobile per destinarlo a prima casa, la condizione posta all’acquirente è che non può rivendere la casa prima dei cinque anni. Se non vengono osservate queste condizioni, bisognerà pagare le imposte per intero e con una sanzione del 30% del valore dell’immobile.

Acquisto casa all’asta: limitazioni alle agevolazioni

Il privato che acquista casa all’asta per beneficiare alle agevolazioni prima casa, è necessario che ci siano le seguenti condizioni :

  • l’immobile non deve essere di lusso; sono escluse dall’agevolazione le categorie catastali A1, A8 e A9;
  • deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha la residenza o la stabilisce entro 18 mesi dall’acquisto. Nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile acquistato  deve essere considerato come prima casa sul territorio italiano;
  • l’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, suo, usufrutto, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni come prima casa.

Per le imprese operanti nel settore immobiliare, invece, l’agevolazione è sempre applicata, a condizione che l’immobile venga rivenduto entro due anni.

Agevolazioni per privati e imprese per l’acquisto di casa all’asta, sono previste per gli acquisti effettuati entro il 30 giugno 2017.

Acquisto casa all’asta: se non si rispettano le condizioni richieste

Nel caso in cui, l’acquirente privato o impresa, una volta acquistato l’immobile all’asta giudiziaria, si accorge di non riuscire a mantenere le condizione richieste per il bonus fiscale, può prima della scadenza, fare un’istanza all’Agenzia delle Entrate per rinuncia delle agevolazioni fiscale. Con l’istanza presentata prima del termine di scadenza l’acquirente dovrà versare la differenza delle imposte con gli interessi, ma non sarà obbligato a pagare la sanzione del 30% sul valore dell’immobile. Se invece i termini per presentare l’istanza sono scaduti, allora si potrà comunque ricorrere al ravvedimento operoso con la sanzione ridotta.

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